Céline Amaudruz si candida al Consiglio federale
La consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz ha rotto gli indugi: intende candidarsi alla successione di Guy Parmelin in Consiglio federale, ha annunciato oggi davanti ai media la vicepresidente dell'UDC Svizzera.
(Keystone-ATS) Il termine per presentare le candidature alla successione del consigliere federale vodese, che lascerà a fine anno, è fissato per venerdì 23 ottobre a mezzogiorno.
Dopo averci riflettuto a lungo e averne parlato col marito e i famigliari, Amaudruz ha affermato di aver deciso di correre per la successione di Parmelin – che ha ringraziato en passant per il gran lavoro svolto in questi anni in seno al governo – per mettere al servizio del Paese le sue competenze in uno spirito di collegialità.
La consigliera nazionale si è detta pronta ad assumersi la carica di consigliera federale, sempre che l’assemblea federale la elegga, con determinazione e con umiltà, allo scopo di lavorare al servizio del bene della Svizzera, un Paese che ama profondamente anche per la sua diversità e il suo attaccamento alle tradizioni, ma sempre con uno sguardo aperto sul mondo.
Aperta a tutti i dipartimenti
Rispondendo alle sollecitazioni di giornalisti, Amaudruz non ha nascosto che ci sono dei dipartimenti che le sono più congeniali, ma di essere pronta ad assumere qualsiasi funzione le verrà attribuita. “Sono candidata al Consiglio federale – ha voluto precisare – non a un dipartimento in particolare”.
In merito ad alcuni articoli usciti sui media circa la conciliabilità tra l’essere madre di figli ancora piccoli e il Consiglio federale, Amaudruz si è detta “esterrefatta” che in un Paese come la Svizzera circolino ancora idee del genere. Anzi, ha aggiunto facendo trasparire una certa irritazione, “se venissi eletta potrei essere d’esempio a molte mamme”.
Ginevra polmone economico della Svizzera
Prendendo la parola, il presidente della sezione ginevrina dell’UDC, Lionel Dugerdil, ha sottolineato che la candidatura Amaudruz sarà sottoposta all’assemblea della sezione il 20 ottobre prossimo. L’idea è di portare all’attenzione dell’UDC Svizzera una personalità proveniente da un Cantone non più rappresentato nell’esecutivo federale dal 2011, ossia dalla partenza di Micheline Calmy-Rey (PS).
Per il viticoltore di professione, la candidatura Amaudruz, oltre a far bene alla Romandia, ricorda anche l’importanza di un Cantone che, grazie alla sua piazza finanziaria e alle sue industrie, rappresenta un importante polmone economico per la Svizzera. Solo nel 2025, ha sottolineato, Ginevra ha contribuito alla perequazione finanziaria con 542 milioni di franchi.
Dugerdil ha spiegato che l’eventuale presenza di Amaudruz in governo sarà anche un modo per portare all’attenzione del Paese le difficoltà che vive quotidianamente un Cantone di frontiera, con i problemi legati alla mobilità e ai giovani, con quest’ultimi che fanno sempre più fatica a farsi strada nel mondo del lavoro.