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Camere: ricco menù in programma fra AVS e nucleare

Keystone-SDA

Saranno tre settimane impegnative per il parlamento, che si riunisce a partire da lunedì prossimo fino al 19 di giugno. Diversi i dossier spinosi in agenda: finanziamento della 13esima AVS, energia nucleare, libero scambio col Mercosur, spese per l'esercito.

Ritorno all’atomo?

(Keystone-ATS) Come accennato, fra i temi che faranno senz’altro discutere figura la revoca di realizzare in Svizzera nuove centrali nucleari. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale potrebbe seguire i “senatori” su questa strada. Verdi, socialisti e Verdi liberali, nonché una parte del Centro, tenteranno di affossare il controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa popolare “Stop Blackout” lanciata dagli ambienti pro-atomo.

Benché la realizzazione di una nuova centrale non sia dietro l’angolo qualora il controprogetto possa passare alle camere, e superare un eventuale referendum, una recente notizia ha fatto discutere favorevoli e contrari a questa forma di energia: stando a un rapporto del governo, le centrali nucleari Gösgen e Leibstadt potrebbero rimanere in funzione 80 anni invece dei 60 stimati finora.

Il rapporto evidenzia anche che, da qui al 2060, la Svizzera rischia di aumentare la propria dipendenza dalle importazioni di elettricità, soprattutto in inverno. Tale documento, diffuso a metà maggio, ha suscitato il plauso degli ambienti e partiti (PLR e UDC soprattutto) favorevoli all’atomo. Secondo questi ambienti, le energie pulite da sole non potranno colmare da sole questo fabbisogno. Una tesi non condivisa da coloro che invece vorrebbero un maggior impegno nella promozione delle energie pulite.

Mercosur

Tra gli oggetti attesi figura anche l’accordo di libero scambio tra l’Aels – Associazione di libero scambio di cui la Svizzera fa parte – e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, esclusa la Bolivia), concluso lo scorso anno.

Grazie a questa intesa, le esportazioni verso il blocco sudamericano dovrebbero essere praticamente esenti da dazi. In cambio, verrebbero importate più carne e vino dall’America Latina, ciò che sta mettendo in apprensione contadini e viticoltori. L’intesa è stata accolta bene in commissione, nonostante le forti riserve da parte dei difensori dell’ambiente e dell’agricoltura.

Difesa e servizi segreti

Sui banchi del Consiglio degli Stati arriverà invece il credito di 3,4 miliardi di franchi per la difesa. L’acquisto della pistola 26 – modello che non sembra convincere tutti – e i fondi da stanziare per la difesa contro i mini-droni saranno oggetto di dibattito, come anche il finanziamento dei costi supplementari legati all’acquisto dei caccia statunitensi F-35A.

Sempre in tema di sicurezza, il Nazionale affronterà la revisione della legge sui servizi d’informazione, passo giustificato col peggioramento della situazione geopolitica. Il Consiglio federale vorrebbe dotare gli 007 di nuovi strumenti per individuare con maggiore tempestività le minacce legate al terrorismo, all’estremismo violento, allo spionaggio e agli attacchi informatici. La commissione preparatoria va oltre il governo proponendo di estendere ulteriormente i poteri del servizio di intelligence.

13esima AVS

Un altro tema delicato riguarda il finanziamento della 13esima rendita AVS. Le due Camere non hanno ancora trovato un’intesa: mentre il Nazionale mira a un aumento dell’IVA e basta, gli Stati privilegiano un finanziamento misto (IVA e contributi salariali).

Tale soluzione graverebbe troppo sulle imprese e sulla popolazione attiva, secondo la commissione preparatoria della Camera del popolo. Quest’ultima dovrebbe quindi ribadire la propria posizione iniziale, prorogando il finanziamento mediante IVA fino alla fine del 2033 e non più fino alla fine del 2030 come previsto inizialmente.

Camion elettrici alla cassa

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati dovrebbe approvare l’assoggettamento dei camion elettrici alla tassa sul traffico pesante legata alle prestazioni a partire dal 2031.

Con questa novità, perorata dall’esecutivo, si vuole garantire che il traffico pesante continui a sostenere i propri costi e la promozione del trasferimento del trasporto merci su rotaia. L’attuale sistema ha raggiunto i propri limiti a causa dell’evoluzione tecnica dei camion.

Tragedia di Crans-Montana

Rifà capolino sui banchi del parlamento anche la tragedia di Crans-Montana di capodanno: nel marzo scorso, il Parlamento aveva approvato, con una legge urgente, un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per ogni vittima dell’incendio che ha causato 41 morti, soprattutto giovani e giovanissimi, e oltre cento feriti. Le camere avevano tuttavia rinviato la decisione sui 20 milioni destinati a finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone coinvolte per agevolare la conclusione di accordi amichevoli fra le parti coinvolte.

La commissione preparatoria della Camera dei cantoni sostiene ora questo finanziamento. È inoltre favorevole al principio di auto-organizzazione della tavola rotonda, senza prescrizioni legali sulla composizione. Propone invece di citare nella legge le condizioni alle quali il Consiglio federale decide la partecipazione agli accordi.

Apertura negozi

Il menù dei lavori contempla anche l’apertura dei negozi per 12 domeniche all’anno (al posto di quattro), senza autorizzazione, come chiesto da Zurigo per il tramite di un’iniziativa.

Il Consiglio federale si è detto a favore di tale proposta, anche perché i Cantoni potranno decidere autonomamente se avvalersi di questa possibilità e come attuarla, mantenendo dunque la propria sovranità in materia di orari d’apertura dei negozi.

Funzionari, stop paracadute dorati?

I “senatori” dovranno tra l’altro decidere se abolire o meno le indennità di fine rapporto concesse ai dirigenti dell’amministrazione federale e ai quadri delle aziende parastatali. Per il Consiglio federale, i tanto criticati “paracadute dorati” non andrebbero aboliti.

Per l’esecutivo, queste indennità vanno considerate come contropartita per il rischio di un licenziamento semplificato, consentendo un passaggio di consegne senza intoppi ai vertici delle unità amministrative e per prevenire costose controversie legali. Inoltre, un divieto potrebbe avere un impatto negativo sull’attrattiva delle posizioni dirigenziali di vertice presso la Confederazione.

Il progetto di legge prende spunto da un’iniziativa parlamentare dell’ex “senatore” Thomas Minder (indipendente/SH), quest’ultimo già “padre” dell’iniziativa popolare contro le “remunerazioni abusive” nelle aziende. I malumori suscitati a livello politico, ma anche nella popolazione, per le indennità versate ad alcuni alti funzionari (vedi per esempio il bonus di 340 mila franchi per Nicoletta della Valle, pari insomma a un salario annuo) sono all’origine di questa iniziativa parlamentare e del progetto elaborato dalla commissione.

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