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Catalogna: Puigdemont giura, ma non a re e costituzione Spagna

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2016 - 20:38
(Keystone-ATS)

Una sfida a Madrid già al momento del giuramento del nuovo presidente catalano, l'indipendentista Carles Puigdemont, in serata a Barcellona.

Durante il passaggio di consegne dal suo predecessore e compagno di partito Artur Mas il nuovo presidente catalano ha risposto con un sintetico "sì, prometto!" alla presidente del parlamento Carme Forcadell, che lo ha invitato a garantire "fedeltà alla volontà del popolo di Catalogna e ai suoi rappresentanti nel parlamento".

Nel giuramento non sono stati citati, rileva La Vanguardia online, come è consuetudine, né il re di Spagna né la Costituzione spagnola, cui Puigdemont cosi ha evitato di promettere fedeltà.

Secondo il quotidiano di Barcellona il nuovo President ha replicato cosi anche allo 'sgarbo' di re Felipe VI, che ieri non ha voluto ricevere Forcadell - che avrebbe dovuto comunicargli formalmente l'elezione del 130mo presidente della Generalità - invitandola invece a inviare la comunicazione per posta elettronica.

Puigdemont, eletto domenica dal parlamento di Barcellona, aveva confermato nel discorso di investitura davanti ai deputati l'obiettivo indicato da Mas di arrivare entro 18 mesi all'indipendenza e alla "Repubblica catalana". La Vanguardia rileva che la cerimonia del giuramento di Puigdemont contribuisce a fare prevedere "una legislatura convulsa" fra Catalogna e potere spagnolo.

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