Cina amplia rete nucleare, media
La Cina sta costruendo nel deserto dello Xinjiang una vasta rete di infrastrutture militari a supporto delle proprie forze nucleari strategiche.
(Keystone-ATS) Il progetto secondo diversi analisti mira a garantire la capacità di rappresaglia anche in caso di un eventuale primo attacco degli Stati Uniti, riferisce il sito di Reuters sulla base di immagini satellitari esaminate da esperti di sicurezza.
Le immagini mostrano oltre 80 nuove piattaforme che potrebbero ospitare lanciatori mobili di missili e sistemi di difesa aerea, oltre a bunker, nodi per le comunicazioni satellitari, strutture per la guerra elettronica e centri di comando collegati ai campi di silos nucleari della regione.
Il nuovo complesso ruota attorno a due grandi installazioni ottagonali costruite negli ultimi sei anni nello Xinjiang orientale, collegate ai siti missilistici dell’area di Hami tramite una rete di strade, ferrovie e infrastrutture protette. Nelle ultime settimane le immagini hanno inoltre rilevato esercitazioni militari, tende da campo e presunte postazioni di lancio mimetizzate.
Secondo gli analisti interpellati dal sito di Reuters, l’ampiezza dei lavori indica un significativo rafforzamento della capacità di “second strike”, cioè della possibilità di rispondere con armi nucleari dopo aver subito un attacco.
Pechino ribadisce da anni la propria dottrina del “non primo utilizzo” delle armi nucleari, ma il rapido sviluppo dell’arsenale cinese continua a suscitare attenzione a Washington. Secondo l’ultimo rapporto del Pentagono, la Cina potrebbe disporre di circa 1.000 testate nucleari entro il 2030.