CN: strategia energetica 2050, efficienza da promuovere
(Keystone-ATS) La svolta energetica necessaria per rimpiazzare l’energia nucleare sarebbe monca se non si agisse a livello di efficienza, obiettivo che si può raggiungere soprattutto mediante il rinnovamento di vecchi edifici o l’uso di impianti di riscaldamento efficienti. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha impresso un giro di vite in questo settore, con i cantoni che saranno chiamati a fare la loro parte. Introdotto un sistema bonus-malus per i fornitori di elettricità.
Su questo aspetto della strategia energetica, PLR e UDC hanno denunciato la creazione di un Moloch burocratico che avrà non solo pochi effetti sui consumi, ma ripercussioni negative sugli inquilini, chiamati a pagare i costi degli interventi per il risanamento degli immobili o per rispettare gli obiettivi a livello di consumi energetici per i nuovi edifici.
La maggioranza ha tuttavia preferito “tirare dritto”, sottolineando il forte potenziale – fino al 40% – di risparmio energetico proprio a livello di edifici, economie che si faranno sentire, in ultima analisi, sulla bolletta finale destinata agli inquilini.
Per rispettare la simmetria dei sacrifici, la strategia energetica 2050 chiama in causa anche le imprese, che saranno obbligate ad impegnarsi per un uso economico e razionale dell’energia.
La Camera ha anche deciso di introdurre un sistema bonus-malus per i gestori delle reti elettriche, sistema che dovrà ricompensare chi produce corrente in maniera efficiente. Per Hans Gründer (PBD/BE), che ha difeso una minoranza, il sistema bonus-malus è necessario poiché non è facile obbligare i fornitori di energia a tagliare sulla produzione quando non ve n’è bisogno.