Cuba, Ong conferma la liberazione di 11 prigionieri politici
L'organizzazione per i diritti umani Prisoners Defenders ha confermato la scarcerazione di almeno undici prigionieri politici a Cuba, dopo l'annuncio del governo dell'Avana sulla liberazione complessiva di 51 detenuti.
(Keystone-ATS) Secondo l’Ong, tra i beneficiari figurano anche alcuni detenuti comuni, come già accaduto in precedenti provvedimenti di clemenza. I prigionieri politici liberati restano tuttavia sottoposti a un regime di libertà condizionata particolarmente restrittivo, definito “carcerario-domiciliare”.
Ciò significa che le loro condanne restano formalmente in vigore e che i detenuti dovranno scontare il resto della pena nelle proprie abitazioni, sotto stretta sorveglianza e con limitazioni significative. Qualsiasi violazione delle condizioni imposte potrebbe comportare il ritorno immediato in carcere.
Il governo cubano ha spiegato che la misura riguarda detenuti che hanno già scontato una parte significativa della pena e mantenuto una buona condotta durante la detenzione. Il ministero degli Esteri dell’Avana ha inoltre precisato che la decisione è stata adottata in modo sovrano, pur riconoscendo contatti con la Santa Sede nell’ambito di un dialogo sulla situazione dei detenuti e in vista delle celebrazioni della Settimana Santa. Organizzazioni come Amnesty International hanno però criticato la mancanza di trasparenza del processo e ribadito la richiesta di una liberazione “immediata e incondizionata” di tutti i prigionieri politici.