Ciak martedì per le Giornate cinematografiche di Soletta
In un mondo in continua evoluzione le Giornate cinematografiche di Soletta «sono stabili come la roccia», ha detto il direttore della manifestazione Ivo Kümmer. La linea seguita in passato sarà dunque mantenuta anche in occasione di questa 36.esima edizione, in programma a partire da martedì.
Film svizzeri, dibattiti e inviti si succederanno a ritmo frenetico fino a domenica. Il programma ufficiale rispecchia questa costante: saranno proiettati 122 tra film e video, quasi lo stesso numero della scorsa edizione. A meno di forti nevicate o epidemie di influenza il successo di pubblco dovrebbe essere garantito: sono infatti attesi 30.000 spettatori.
«Punteremo sulla stabilità», ha dichiarato Kümmer, secondo il quale lo scopo delle Giornate non è di fare la rivoluzione, ma di offrire una certa continuità. Conseguenza della linea seguita dai responsabili: in assenza di competizione, il festival propone poche prime.
Secondo Kümmer l’assenza di queste ultime non è provocato esclusivamente dalla mancanza di concorrenza: le prime sono difficili da trovare, produttori e cineasti preferiscono infatti debuttare nelle sale cinematografiche prima di proiettare i loro lavori a Soletta.
«A volte – ha proseguito il direttore – temono l’impatto negativo della critica presente al festival».«Dal punto di vista strategico, il festival di Soletta non è interessante», secondo il cineasta ginevrino Xavier Ruiz, il cui lungometraggio «Neutre» uscirà presto nelle sale della Svizzera romanda.
Tra le assenze di spicco vi sono l’ultima fatica della vodese Anne-Marie Miéville, «Après la réconciliation», in proiezione nelle sale dal 10 gennaio e «Lost and Delirious», di Léa Pool.
La realizzatrice svizzera domiciliata in Canada ha riservato la prima del suo lavoro al prestigioso Festival del film indipendente di Sundance (Stati Uniti). Durante l’edizione dello scorso anno delle Giornate, la cineasta aveva vinto a Soletta il Premio del cinema svizzero per la migliore fiction con «Emporte-moi».
L’unica fiction proiettata quest’anno a Soletta sarà «Birthday», del lucernese Stefan Jäger. Prodotto in Germania, il lungometraggio narra dell’incontro di quattro amici in occassione del loro 30.esimo compleanno.
Il programma propone comunque alcune prime visioni nella categoria documentari. Degno di nota è «Big Mac Small World» di Peter Guyer. Lo zurighese presenta sei persone impiegate presso la catena di fast-food Mc Donald’s.
Come tutti gli anni, le Giornate proporranno anche diversi ritratti di artisti. Ai 122 corto e lungometraggi elencati nel programma ufficiale, devono essere sommate le 108 produzioni delle sezioni parallele, di cui due retrospettive: una è dedicata al lavoro del produttore Marcel Hoehn, l’altra celebra i trent’anni del film di animazione.
La settimana delle Giornate cinematografiche di Soletta sarà animata da una serie di tavole rotonde, mentre mercoledì sera vi sarà l’assegnazione dei Premi del cinema svizzero 2001. La cerimonia sarà presentata dall’umorista Emil Steinberger.
Per la prima volta saranno presenti a Soletta le università di Losanna e Zurigo: parteciperanno ai dibattiti sulla settima arte elvetica in occasione della presentazione di tre nuovi libri dedicati al cinema svizzero.
swissinfo e agenzie
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