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Cimiteri nel bosco: un’idea che fa scuola nella Svizzera interna

L'ideatore del "boscosanto" Ueli Sauter vicino ad un albero sotto le cui radici sono state poste le ceneri di una persona defunta Keystone

Lanciata cinque anni fa nel canton Turgovia, l'idea dei «cimiteri nel bosco» sembra fare scuola nella Svizzera tedesca, dove se ne contano già 25. Progetti sono stati lanciati anche in Svizzera romanda, mentre il Ticino non sembra apprezzare la possibilità di seppellire le ceneri dei defunti alle radici degli alberi.

Ideatore e promotore dei cosiddetti «Friedwälder» (neologismo che potrebbe essere tradotto come «boscosanto») è il turgoviese Ueli Sauter, 60 anni, che ebbe l’idea agli inizi degli Anni Novanta. Figlio di uno scultore di pietre tombali, Sauter racconta di avere incontrato forti opposizioni prima di poter inaugurare nel 1996 il primo primo cimitero nel bosco a Mammern (nel canton Turgovia), in riva al lago di Costanza.

Trattandosi di un progetto nuovo – e mai realizzato in nessun altro Paese al mondo – le autorità non sapevano come reagire, afferma Sauter. Da allora l’idea di combinare cimitero e bosco si è fatta strada soprattutto nella Svizzera orientale, ma anche in cantoni cattolici come Lucerna, Obwaldo e Svitto.

Ueli Sauter dice di riceve ormai regolarmente richieste dai patriziati o dalle guardie forestali. Otto progetti sono previsti anche nella Svizzera romanda. Soltanto il Ticino si è finora opposto alla proposta di creare un «boscosanto», ma «per me il sud non è ancora cancellato», afferma l’ex ingegnere elettronico, che dal 1999 dedica tutto il suo tempo alla sua nuova passione.

Sono ormai un centinaio i defunti le cui ceneri riposano sotto gli alberi dei 25 boschi cimitero già in funzione. Si tratta di anziani e giovani, ma finora ancora nessun bambino. Persone che hanno scelto prima di morire questo tipo di sepoltura o le cui famiglie pensavano che avrebbero apprezzato questa possibilità.

Gli alberi sotto le cui radici sono state poste le ceneri di un defunto vengono appositamente marcati, con l’obbligo, a seconda del tipo di contratto, di non essere abbattuto nei prossimi 50 o 99 anni. Il costo di un albero è di 4.000 franchi, di cui 1.500 vanno al proprietario del bosco. Esiste anche la possibilità di riservare allo stesso prezzo un «albero di famiglia».

Da ormai tre anni esiste inoltre un «Verein Naturbestattung und Friedwald»: l’associazione dei sostentitori dei «boschi santi» conta ormai più di 600 affiliati. Questi hanno la possibilità, se lo desiderano, di fare inumare gratuitamente le proprie ceneri ai piedi di un «albero comune».

swissinfo e agenzie

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