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Le Camere federali a Lugano alla scoperta della Regio Insubrica

Due consiglieri nazionali si informano su Lugano, sede della prossima sessione delle camere federali Keystone

La Deputazione ticinese a Berna si è incontrata mercoledì con il Governo cantonale di Bellinzona. Oltre che dei vari dossier aperti con la Confederazione (Alptransit, transito tir, soppressione di impieghi federali, finanziamento ospedaliero), si è discusso della prossima sessione delle Camere federali a Lugano. In Ticino tutto è ormai pronto per accogliere i deputati.

Tranne alcuni dettagli logistici, il Ticino è pronto per ospitare la sessione delle Camere federali che si terrà al Palazzo dei Congressi di Lugano dal 5 al 23 marzo. Intenso il programma delle manifestazioni ufficiali organizzate dal governo cantonale. I lavori parlamentari saranno l’occasione per i deputati di scoprire un Ticino diverso dal solito cliché della Sonnenstube. I deputati potranno toccare con mano l’importanza per il Cantone della vicinanza con la Lombardia, una delle regioni più ricche e produttive dell’Europa.

“Sarà l’occasione per far conoscere meglio la nostra realtà e il peso che hanno per noi i rapporti col Nord Italia. Non tutti i parlamentari federali si rendono conto che il Ticino è sempre più connesso economicamente e culturalmente con la Lombardia. Una piazza importante non solo per il nostro cantone, ma che con la sua forte domanda di servizi avanzati rappresenta un’opportunità per tutta la Svizzera”, ha spiegato alla stampa, mercoledì, la presidente del Consiglio di Stato, Marina Masoni, al termine dell’incontro del governo con la Deputazione ticinese a Berna.

Per Fabio Pedrina, presidente della Deputazione, la sessione darà modo di scoprire non solo ai parlamentari, ma anche ai giornalisti di oltre Gottardo al loro seguito, il Ticino di oggi. “Non quello dei boccalini e delle zoccolette – ha puntualizzato Pedrina – bensì il cantone del terziario di punta e dell’università, dell’arte e della cultura. Contrariamente a quanto scritto da alcuni giornali, questa non sarà una sessione all’insegna del dolce far niente. Anche se sono venuti meno alcuni temi, l’ordine del giorno dei lavori è denso di trattande importanti”. Altrettanto ricco il calendario di eventi e incontri proposti per svelare l’altro Ticino.

Il via ufficiale sarà il 5 marzo con la cerimonia di benvenuto al Palacongressi sulle note di un concerto dell’Orchestra della Svizzera italiana, mentre per il 7 è prevista l’inaugurazione della mostra antologica su Marc Chagall al Museo di arte moderna di Lugano. Il 19, invece, al Teatro sociale di Bellinzona sarà rappresentata la pièce “Volo CH 004”, autore il consigliere nazionale Flavio Maspoli.

Diciotto giorni fitti di appuntamenti; con visite all’Università, alla Scuola universitaria professionale, al Centro svizzero di calcolo scientifico, al cantiere dell’Alptransit, alla dogana, agli impianti ferroviari sul confine con l’Italia e all’aeroporto intercontinentale della Malpensa; con itinerari tematici: turismo, architettura, trasporti, mobilità, e incontri con il mondo dell’economia e della finanza. Numerosi anche le conferenze su temi direttamente legati alla realtà transfrontaliera.

Particolare attenzione è stata dedicata alla trasferta milanese dei parlamentari in calendario il 14 marzo. Tappa d’obbligo, innanzitutto, il Centro Svizzero di Milano. Saltata per mancanza di posti la serata al Teatro La Scala per il balletto “La bisbetica domata” di John Cranko, si è ripiegati sul Piccolo Teatro per la rappresentazione dell'”Opera buffa del Giovedì santo” di Roberto De Simone. Nel capoluogo lombardo deputati e sanatori visiteranno il Castello Sforzesco, la Galleria, Piazza Duomo e faranno pure una puntatina in via Montenapoleone, la strada dello shopping di lusso.

Giovedì 22 marzo, la sessione terminerà con una grande risottata in Piazza Riforma.

Libero D’agostino

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