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Paul Klee “in movimento” a Berna

L'architetto Renzo Piano swissinfo.ch

E' alto l'entusiasmo degli organizzatori del Centro Paul Klee che recentemente al Kornhaus hanno fatto il punto al progetto. Firmato dall'architetto Renzo Piano, ospiterà nella capitale svizzera la più grande collezione, a livello mondiale, dell'artista tedesco nato a Berna.

Visti i modellini in scala il Centro Paul Klee risulterà perfettamente integrato nel verde di un quartiere abitato da famiglie, arricchendo culturalmente non solo la città di Berna ma tutta la Svizzera. “Ultimo scoglio da superare, la votazione popolare del quattro marzo, attraverso la quale i cittadini bernesi accetteranno o rifiuteranno il progetto”, ha subito ricordato il sindaco di Berna Klaus Baumgartner.

Se tutto procederà secondo copione, il progetto definitivo verrà presentato nel marzo del 2001 alle autorità cittadine. A partire dal 2005 il centro ospiterà – imprevisti da votazione permettendo – la più grande collezione a livello mondiale delle opere dell’artista tedesco nato a Berna, dove è anche sepolto. Il centro sarà collocato nel quartiere “Schöngrün”, alla periferia orientale della capitale.

Le tre colline di Renzo Piano

Il progetto porta la firma – e l’inconfondibile, luminosissimo, vibrante stile – del famoso architetto genovese Renzo Piano: una costruzione armonicamente e fisicamente fusa nella placida zona collinare del quartiere “Schöngrün”, dal tetto ondulato che, plasmando il terreno, dà forma a tre colline – o “onde” – ognuna con un ruolo particolare. La parte centrale comprenderà una pinacoteca, che ospiterà il 40 percento dell’opera omnia di Paul Klee: 4000 pezzi, tra dipinti, acquarelli e disegni.

Nell’ “onda” nord troveranno sistemazione le esposizioni temporanee e un salone riservato ad esibizioni musicali e video. In questa parte è anche previsto un museo per bambini dai sei ai dodici anni dallo scopo di avvicinare i piccoli all’arte. Nell’ “onda” sud del complesso verrà inserita una biblioteca di ricerca, diversi locali che accoglieranno seminari e l’amministrazione del centro. Infine la Villa Schöngrün, compresa sul terreno del museo, dovrebbe ospitare un ristorante con una capienza di un centinaio di posti.

Renzo Piano afferma di essere stato incantato dalla dolcezza del posto, e di aver concepito una costruzione che ne rispettasse lo spirito. I modelli sono eloquenti: le opere di Paul Klee saranno immerse tra colline, luce e verde. “Non vi garantisco che vi saranno le mucche a pascolare….” sorride Renzo Piano, lasciando sospeso il resto della frase il cui senso riassume l’incontaminazione del luogo. Con le sue “colline ondulate”, Renzo Piano ha progettato una costruzione “in movimento”, dove il concetto di arte spezza il classico rapporto spettatore/oggetto. “Sarà un centro che oltrepassa lo schema che vuole i musei freddi e quasi intimidatori nella loro sacralità artistica”, afferma Renzo Piano, “il Centro Paul Klee sarà la somma tra silenzio della contemplazione delle opere e la vita quotidiana, la vita della strada. “

Finanziamento e costi

Attualmente i costi del centro Paul Klee si aggirano attorno ai 95 milioni di franchi, escluso il terreno e la parte viaria, ha spiegato Peter Schmid, ex-consigliere di Stato e presidente della Maurice E. and Marta Müller Foundation. Questa fondazione, responsabile della costruzione del Centro Klee – del quale coprirà finanziariamente la totalità dei lavori – garantisce ora 60 milioni di franchi. 10 milioni arrivano dai fondi della lotteria del canton Berna e, per il resto, non ci dovrebbero essere problemi a livello di sponsoring.

Gli attori

Il centro, se realizzato, sarà il risultato degli sforzi di vari enti e mecenati: la famiglia Klee, che dona o presta una parte delle opere dell’artista e la Fondazione Müller, che costruisce la struttura. Città e Cantone hanno offerto il terreno mentre il patriziato di Berna finanzierà un fondo dedicato alle esposizioni temporanee. Senza dimenticare l’irresistibile richiamo del nome di Renzo Piano: tra le opere più importanti di questo architetto, nato nel 1937 a Genova, si annoverano il centro Pompidou a Parigi, progettato assieme a Richard Rogers, e l’aereoporto internazionale Kansai a Osaka. In Svizzera ha firmato i piani del museo Beyeler a Basilea.

Il Centro Paul Klee dovrebbe vedere la luce entro l’estate del 2005: se tutto andrà come gli organizzatori sperano, i lavori cominceranno tra 5 o 6 mesi. Incontenibile l’ottimismo – finora condiviso dalla popolazione – del sindaco di Berna Klaus Baumgartner che va oltre, accarezzando già il quartiere “Schöngrün” versione 2005: “Berna avrà un polo di attrazione in più col Centro Paul Klee, un centro del quale i visitatori conserveranno un buon ricordo e dove anche noi ci sentiremo bene.”

Maddalena Guareschi

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