Reazioni perplesse alla nuova legge radio-tv
Il disegno di legge sulla radiotelevisione (LRTV) posto mercoledì in consultazione dal Consiglio federale non convince i rappresentanti delle emittenti private. Anche la SSR esprime riserve e scetticismo.
A nome delle emittenti private, Filippo Lombardi, direttore di Teleticino, ha espresso ai microfoni della Radio Svizzera di lingua italiana forte perplessità nei confronti della LRTV: «Il progetto non soddisfa Telesuisse – l’associazione che raggruppa le emittenti indipendenti private regionali e nazionali – perché il sistema attuale, così come immaginato dai funzionari dell’Ufficio federale della comunicazione, che hanno preparato questa bozza, non è applicabile in Svizzera, poiché non esiste un mercato». Secondo Lombardi, «questo nuovo progetto verrà rimaneggiato già in fase di consultazione e poi durante i lavori parlamentari».
Pur affermando che il sostegno alla SSR del Consiglio federale, in qualità di fornitrice di un servizio pubblico, è positivo, anche i rappresentanti della televisione pubblica hanno espresso insoddisfazione nei confronti della LRTV. Le restrizioni imposte dalla legge vanno strette. «La SSR non si potrà quasi più muovere», ha affermato il suo direttore generale Armin Walpen.
Altamente problematico sarà il divieto di sponsoring delle trasmissioni, ha continuato Walpen. Molte società sono interessate a promuovere manifestazioni sportive o culturali solo se possono anche sponsorizzarne le ritrasmissioni. Questo divieto minaccia quindi direttamente anche le manifestazioni, ha detto Walpen.
«Si tratta di una legge fatta apposta per la SSR», ha detto da parte sua il direttore dell’emittente svizzero tedesca Tele-24, Roger Schawinski. Le televisioni regionali che offrono programmi di qualità devono anch’esse venir sostenute dal canone, ha indicato Schawinski.
swissinfo e agenzie
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