La visita di papa Francesco a Ginevra all'insegna dell'ecumenismo

Papa Francesco al Vaticano a inizio giugno. Keystone

Il papa giovedì sarà a Ginevra. Ecco una breve guida sulla visita di un giorno del pontefice.  

Simon Bradley, Ginevra

Qual è il programma di papa Francesco a Ginevra? 

Il 21 giugno il papa giungerà nella città svizzera in parte per commemorare il 70esimo anniversario del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), che ha sede a Ginevra. Il suo arrivo all’aeroporto è previsto per le 10:10, dove sarà accolto dalla delegazione del governo svizzero, tra cui il presidente della Confederazione Alain Berset e i ministri Doris Leuthard e Ignazio Cassis. 

Dopo i colloqui ufficiali con i leader svizzeri, il papa farà il breve viaggio verso la sede del CEC per una sessione di preghiera ecumenica con i rappresentanti della Chiesa locale. Dopo il pranzo all’Istituto ecumenico del Castello di Bossey, nel vicino canton Vaud, tornerà al CEC per tenere un discorso. 

Ma perché il papa visita il CEC? La Chiesa cattolica romana è un membro dell’organizzazione con sede a Ginevra?  

Fondato nel 1948, il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), riunisce le Chiese del mondo ortodosse, anglicane, metodiste, battiste, luterane e riformate; ma non la Chiesa cattolica con la quale ha avuto un rapporto complicato. La visita del Papa è all’insegna del motto “Camminando, pregando e lavorando insieme”, ed è il risultato di cinque anni di sforzi da parte dei membri del CEC per convincerlo a venire a Ginevra dopo la sua nomina nel 2013. 

Nonostante non siano affiliati, circa 50 osservatori vaticani partecipano ai comitati del CEC che si occupano di questioni come la promozione della pace, la dottrina religiosa e l’educazione. La visita del papa è quindi vista come un viaggio di lavoro molto significativo e come un tentativo di promuovere l’unità tra i cristiani. 

Ginevra sarà la seconda visita europea di Francesco con un chiaro accento ecumenico dopo il suo viaggio a Lund in Svezia nell’ottobre 2016, in occasione del 500esimo anniversario della Riforma protestante, insieme ai leader della Federazione Mondiale Luterana. 

Celebrerà una funzione? 

Sì, il papa terrà una messa alle 17:30 presso il Centro congressi Palexpo, vicino all’aeroporto di Ginevra. Lo aspettano circa 41'000 fortunati titolari di un biglietto, ma l’evento sarà anche trasmesso in diretta dalla Televisione pubblica svizzera, RSI, RTS, SRF. 

Il budget della messa ammonta a 2 milioni di franchi, metà dei quali destinati alla sicurezza. Ai cattolici svizzeri è stato chiesto di contribuire di tasca propria per riuscire a finanziare la cerimonia. 

La polizia ha consigliato di evitare l’aeroporto di Ginevra e la zona circostante quel giorno, siccome si prevede che migliaia di persone accorreranno con la speranza di intravedere il capo della Chiesa cattolica. Il ritorno per Roma è previsto alle 20:00. 

Quando è stata l’ultima volta che il papa è stato in Svizzera?

La più recente visita papale in Svizzera risale al 2004, quando Giovanni Paolo II si recò a Berna e a Ginevra in un tour di 6 giorni, un anno prima della sua morte. Quasi 70'000 persone parteciparono alla messa che celebrò in tedesco. Nel 1984 sempre Giovanni Paolo II fece una visita di cinque giorni in Svizzera e due anni prima visitò diverse organizzazioni internazionali a Ginevra, tra le quali il CEC. La prima visita papale in Svizzera risale al 1969 quando Paolo VI visitò le Nazioni Unite a Ginevra

Ci sono molti cattolici romani in Svizzera?

La maggior parte della popolazione svizzera è cristiana, ma il cristianesimo è in declino e la percentuale di non credenti è in aumento. Secondo l’Ufficio federale di statistica, i cattolici sono comunque il gruppo religioso più numeroso: il 36% dei residenti nel 2016, rispetto al 47% nel 1970. 

Più di un quarto dei cattolici svizzeri partecipa a una funzione religiosa da sei a dodici volte all’anno. Un sondaggio commissionato nel 2014 dalla Conferenza episcopale cattolica svizzera sulle questioni matrimoniali e familiari, ha rivelato degli atteggiamenti liberali nei confronti del sesso e del matrimonio. 

La percentuale di protestanti svizzeri è diminuita drasticamente dal 49% nel 1970 al 24% nel 2016. Ginevra, la città di Giovanni Calvino, è a volte definita come la Roma protestante. Tuttavia i tempi sono cambiati. Nel 2016, circa il 35% dei residenti in città ha dichiarato di essere cattolico, mentre solo il 24% si è detto protestante.

Il papa a Ginevra sarà protetto dalle Guardie svizzere?

La sicurezza sarà rafforzata a Ginevra. Ad assumersi questa responsabilità saranno la polizia svizzera e degli ufficiali della gendarmeria vaticana in borghese. 

Tuttavia, i fan della Guardia Svizzera pontificia non saranno delusi. Alcune ex guardie svizzere – vestite con la tradizionale uniforme a righe blu, rosso e giallo di ispirazione rinascimentale, e forse anche con i nuovi elmetti stampati in plastica PVC – saranno presenti durante le fasi cerimoniali. 

A Roma, la Guardia Svizzera pontificia ha il compito di proteggere il Papa e il suo palazzo ufficiale nella Città del Vaticano. Il corpo d’élite protegge il Vaticano dal 1506, quando i primi mercenari svizzeri arrivarono su richiesta dell’allora papa Giulio II. Tutti i membri del corpo – che conta 135 elementi – sono uomini svizzeri celibi (19-30 anni), cattolici romani, che rimangono in servizio per un periodo di almeno due anni.

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