Riapre a settembre la collezione Bührle
Il museo della fondazione zurighese E. G. Bührle sarà nuovamente aperto al pubblico dal 1° settembre. Chiuso a inizio anno in seguito a uno spettacolare furto, ha rafforzato sensibilmente le sue norme di sicurezza.
Le 200 tele e sculture della collezione saranno dunque accessibili da lunedì, ma gli appassionati d’arte dovranno rispettare determinate condizioni. I gruppi dovranno annunciarsi con largo anticipo, mentre i turisti singoli saranno obbligati ad iscriversi a una visita guidata prevista per un numero ristretto di persone. Avrà luogo ogni primo mercoledì del mese.
Il 10 febbraio scorso, tre uomini mascherati e armati erano penetrati nei locali della collezione Bührle, situata nel quartiere Seefeld di Zurigo, e avevano sottratto quattro dipinti per un valore di 180 milioni di franchi. Otto giorni dopo, sul sedile posteriore di un’auto erano state ritrovate due tele: «Campo di papaveri a Vétheuil» di Claude Monet e «Ramo di castagno in fiore» di Vincent van Gogh. I due quadri, che assieme valgono 70 milioni di franchi, saranno nuovamente esposti a Zurigo.
Mancano tuttora all’appello le altre due tele rubate: «Ludovic Lepic e le sue figlie» di Edgar Degas e «Il ragazzo con il gilè rosso» di Paul Cézanne. Secondo il procuratore generale del canton Zurigo, non ci sono per ora sviluppi nell’inchiesta sul più importante furto mai perpetrato in Svizzera.
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