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La quinta stagione dell’anno degli zurighesi

Garin Nugroho - The Iron Bed, uno degli spettacoli presentati a Zurigo

Lo Zürcher Theater Spektakel, il più importante festival svizzero di teatro, si apre il 14 agosto alla Landiwiese di Zurigo, a due passi dalla stazione di Wollishofen e dalla Rote Fabrik.

Per 18 giorni le scene temporanee costruite sulle rive del lago ma anche sull’acqua, ospiteranno oltre 40 tra spettacoli di teatro e danza, performance, concerti, installazioni, realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. swissinfo ne ha parlato con Sandro Lunin, nuovo direttore artistico del festival.

swissinfo: Sandro Lunin questa è la 29esima edizione dello ZTS e per la prima volta è lei il programmatore. Cosa presentate di speciale quest’anno?

Sandro Lunin: Ci sono molti gruppi dei continenti del sud, dell’Asia, Africa e America Latina. Se ho scelto questi 3 continenti è perché a Zurigo è possibile vedere molti spettacoli durante l’anno – e negli ultimi 30 anni anche molti spettacoli contemporanei –, ma quelli provenienti dai continenti del sud ancora non si vedono. E poi penso sia molto interessante presentare un panorama di forme, di estetiche e temi differenti. Che vanno dal teatro di figura alla danza alla performance e così via.

Poi un’altra particolarità è che abbiamo invitato al lago di Zurigo, sul sito del festival, gruppi che presenteranno spettacoli all’aperto. Spero che questo miscuglio di forze porti al festival un’energia davvero speciale.

swissinfo: Qual è il tema centrale di quest’anno?

S.L.: Non abbiamo veramente un tema centrale ma ci sono molti spettacoli che hanno come tema la violenza quotidiana. Quando si lavora con gruppi provenienti dalle grandi metropoli del sud, è abbastanza chiaro che essi parlino della loro vita, del luogo da dove vengono, delle condizioni di vita. Più che un tema, è quindi un filo rosso nella programmazione.

swissinfo: Tra gli spettacoli che presenterete quali saranno i più interessanti, quelli che secondo lei lasceranno delle tracce nella memoria del pubblico?

S.L.: C’è per esempio un piccolo panorama dell’Africa del sud e penso che questi spettacoli siano molto interessanti. Third World Bunfight di Brett Bailey è una ‘club night’, che presenta una mistura di musica, danza, canzoni dell’Africa del sud, ma ha anche un house dj. Uno spettacolo con un’energia incredibile.

Poi c’è Nelisiwe Xaba, la danzatrice e coreografa africana più conosciuta in Europa che ha lavorato molto con Robyn Orlin e che presenta una performance tratta da “Hottentotten-Venus”.

Un’altro è Township Stories, un grande spettacolo di teatro con 12 attori sulla scena, violento ma molto forte.

E Infine c’è Peter Dirk Uys un grande cabarettista politico che già ai tempi dell’apartheid ha lottato con il movimento anti apartheid e adesso presenta uno spettacolo che tematizza la situazione in Sudafrica oggi.

swissinfo: Lo ZTS è un festival molto importante per Zurigo, è un momento di riflessione ma anche di festa. Dopo 29 anni come viene vissuto questo evento dagli zurighesi e non?

S.L.: Penso sia un momento dell’anno veramente speciale. Una volta hanno detto che l’appuntamento allo ZTS è la quinta stagione dell’anno. Gli zurighesi tornano dalle ferie e vengono qui al lago a bere, mangiare, parlare e a vedere.

E poi al Theater Spektakel arrivano persone che normalmente non vanno a teatro e qui vengono a vedere cose che non conoscono, prendono il rischio di andare a vedere uno spettacolo e anche questo è speciale. Ma in fondo la particolarità del festival è di essere veramente molto aperto a tutta la popolazione.

swissinfo: Tra il pubblico l’attesa è certo grande, ma anche tra gli artisti e in particolare tra coloro che sono in lizza per il premio sponsorizzato dal 1996 dalla Banca cantonale di Zurigo. Chi sono i candidati di quest’anno?

S.L.: Sono sette gruppi provenienti dalla Svizzera, dall’Europa e anche dai continenti del sud. Da una parte ci sono gruppi veramente giovani e dall’altra ci sono anche primi spettacoli come ad esempio quello di Carolina Adamovsky di Buenos Aires, un’attrice che presenta la sua prima direzione in teatro.

Anche qui una grande varietà: c’è la danza, il teatro, la performance e anche uno spettacolo molto bello di circo contemporaneo, Court-miracles, creato da artisti giovani e molto adatto ad un pubblico di famiglie.

swissinfo: Il festival offre davvero una carrellata di artisti internazionali ma non mancano nemmeno gli spettacoli ‘made in Swiss’. Ce ne può segnalare qualcuno?

S.L. Per la Svizzera abbiamo scelto una vetrina sul tema dell’identità e ci sono molti spettacoli in cui si parlano differenti dialetti. C’è Stefan Kaegi & Rimini Protokoll con Mnemopark, uno spettacolo meraviglioso conosciuto internazionalmente.

Della svizzera francese presentiamo Sono qui per l’amore di Massimo Furlan, che veramente è di origine italiana e in questo lavoro, una visione dell’infanzia, è in scena con tutta la famiglia.

Un altro è uno spettacolo di Berna che ha la prima qui da noi. S’intitola Robinson e l’isola di questo Robinson è nel lago di Brienz. Questo è un po’ il panorama ma le produzioni svizzere sono in tutto 6-7.

swissinfo: Nelle edizioni precedenti lo ZTS ha sempre invitato anche qualche gruppo italofono. Scorrendo il programma di quest’anno ci è sembrato non averne visto nessuno.

S.L.: È vero, a Zurigo sono passati molti gruppi italiani sia al Theater Spektakel che nell’altro festival, il Blickfelder, che ha sempre avuto una vera vetrina del teatro italiano.

Quest’anno no, perché abbiamo proprio scelto di presentare una panoramica dei continenti del sud, ma sono sicuro che l’anno prossimo o fra due anni vedremo ancora degli spettacoli italiani.

swissinfo: Quale spettacolo ci consiglia di venire a vedere? Tutti?

S.L.: Sì, ma per il pubblico penso sia bene guardare attentamente il programma e poi scegliere se vuol vedere uno spettacolo di teatro, danza, un concerto, una storia profonda o più un cabaret. C’è una grande varietà e penso che ognuno possa trovare qualcosa.

swissinfo, Paola Beltrame, Zurigo

Lo Zürcher Theater Spektakel avrà luogo dal 14 al 31 agosto alla Landiwiese di Zurigo, sulle rive del lago, dove saranno presentati oltre 45 spettacoli tra danza, teatro, concerti, performance, installazioni, teatro di figura, di strada e circense.

Nell’area del festival saranno a disposizione bar e ristoranti dal mattino alle 9 fino a notte inoltrata. Il luogo è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici -tram, bus, traghetto e treno (per orari e linee vedere il sito del festival). Ogni biglietto del Theater Spektakel è valido, per il giorno dello spettacolo, anche come titolo di viaggio nella zona 10 della città di Zurigo.

Nel quadro del festival ZTS verrà festeggiato anche il decimo anniversario dalla Pro Helvetia a Città del Capo, città dove la fondazione Svizzera per la cultura ha aperto un ufficio nel 1998.

Sorto con lo scopo di sostenere il processo di democratizzazione mediante il sostegno di progetti culturali, nel corso di 10 anni l’ufficio della Pro Helvetia ha avviato e accompagnato oltre 500 progetti.

I festeggiamenti avranno luogo mercoledì 27 agosto alla Landwiese di Zurigo. Un incontro si terrà al Club alle 18.30 mentre alle 21 allo Seebhüne è previsto uno spettacolo di danza: “Mafalala” e “Há Mais”.

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