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Assicurazione malattia: il Consiglio federale presenta la revisione della legge

La ministra della sanità Ruth Dreifuss, nella foto d'archivio, ritiene che a lungo termine la revisione contribuirà ad un maggiore controllo dei costi Keystone

Nuovo sistema di finanziamento per gli ospedali e parziale abolizione dell'obbligo di contrarre tra medici e casse malati. Queste le due principali proposte da Berna per la revisione della LAMal.

Il Consiglio federale ha presentato il progetto di revisione della legge sull’assicurazione malattia (LAMal), il secondo da quando la normativa è entrata in vigore nel 1996. Il controverso capitolo riguardante l’obbligo di contrarre tra assicuratori e fornitori di prestazioni è rimasto sostanzialmente invariato.

Gli assicuratori, grazie alla caldeggiata abolizione dell’obbligo di contrarre, sarebbero stati esonerati dall’obbligo di lavorare con tutti i fornitori di prestazioni in ambito ambulatoriale, in altri parole, di garantire la copertura delle parcelle a qualsiasi nuovo professionista che entrasse sul mercato.

Nonostante la pressione esercitata dal parlamento che era stato all’origine della proposta di abolizione, il governo ha rinunciato ad adottare questo provvedimento, fortemente contestato in procedura di consultazione sia dalla categoria dei medici sia dalle organizzazioni dei pazienti.

Il Consiglio federale ha comunque optato per un’abolizione parziale allo scopo di sfoltire il mercato dai medici in età di pensione: l’obbligo di contrarre potrà così essere soppresso per quei fornitori di prestazione che hanno superato i 65 anni d’età. Berna giustifica la misura col fatto che col passare degli anni aumenta anche la probabilità che il professionista non sia più al passo con lo sviluppo medico e non possa quindi più garantire un servizio di qualità ineccepibile.

Ma la principale novità della revisione riguarda il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero. In futuro l’assicurazione malattia di base e i cantoni dovranno assumersi in parti uguali il rimborso delle prestazioni riconosciute dalla LAMal in questo settore. La ripartizione finanziaria sarà inoltre valida per gli ospedali riconosciuti dal cantone e dovrà essere applicata a tutti gli assicurati indipendentemente dalla loro copertura assicurativa (camera comune, semi-privata, privata), ciò che sgraverà in modo consistente il settore privato delle assicurazioni complementari.

A breve scadenza ciò comporterà un notevole onere supplementare per i cantoni, che oggi si fanno carico per circa il 30 per cento dei costi ospedalieri. L’aumento dei premi dell’assicurazione di base provocato dalla nuova soluzione dovrebbe aggirarsi intorno all’1 per cento. Secondo la ministra della sanità, la socialista Ruth Dreifuss, a più lungo termine le nuove regole del gioco inciteranno tuttavia gli operatori ad un maggiore controllo delle spese nel loro insieme.

Per Ruth Dreifuss con il tempo dovrebbe essere corretta anche la penalizzazione di chi ha concluso soltanto l’assicurazione di base, che attualmente copre soltanto le spese della camera in comune. Una soluzione scelta in genere dalle fasce di reddito più basse le quali con i propri premi, in seguito alla nuova regolamentazione, dovranno co-finanziare anche i rimborsi per le degenze in regime semi-privato e privato.

La decisione di Berna, di liberalizzare il rapporto tra casse malattia e medici ultra sessantacinquenni, ha provocato le indignate reazioni della categoria dei medici, nonché la delusione degli assicuratori, che la ritengono un mero palliativo non in grado di determinare sostanziali risparmi.

Luca Hoderas

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