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Triplice omicidio di Wohlen: catturato il presunto colpevole

A quasi due mesi dal brutale assassinio di tre dominicane a Wohlen, la polizia argoviese ha annunciato giovedì l'arresto del presunto colpevole: si tratta di un dominicano 26enne, fermato lo scorso 4 dicembre e che ha confessato il delitto.

L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa ad Aarau dal capo della polizia criminale Urs Winzenried. I cadaveri martoriati delle tre donne erano stati trovati nella notte tra il 17 e il 18 ottobre in una camera in cui alloggia il personale del night club “Denise”. Le vittime erano state ripetutamente accoltellate e avevano la gola tagliata.

Il triplice assassinio è avvenuto il 16 ottobre, secondo la ricostruzione degli inquirenti che non hanno per ora fornito alcun movente. Winzenried e il comandante Léon Borer non hanno escluso che c’entri la droga: l’arrestato, che non era finora noto alla polizia, ha confessato di avere consumato cocaina a più riprese prima dell’efferato delitto. Durante le indagini erano state avanzate anche altre ipotesi: dal regolamento di conti nell’ambiente della prostituzione all’accesso di gelosia.

Il presunto assassino è l’uomo che nelle prime ore del 16 ottobre aveva accompagnato da Zurigo a Wohlen le tre donne e un altro uomo, uno svizzero, dopo una visita a un bar. Egli ha dichiarato di aver passato con le tre donne la mattinata. Dopo averle uccise ed essersi impossessato di gioielli e contanti, poco prima di mezzogiorno ha cercato di raggiungere la stazione di Wohlen, ma poi si è fatto portare in taxi a casa di sua sorella a Zurigo, che non ha più lasciato fino al giorno dell’arresto.

La polizia ha arrestato anche la sorella e suo marito, un austriaco, per sospetto favoreggiamento. I due avevano ospitato il dominicano a casa loro fin dal suo arrivo in Svizzera all’inizio di agosto con un visto turistico.
“Il dominicano ha confessato perché messo di fronte ai fatti, ma anche per rimorsi di coscienza”, ha detto Winzenried. “L’analisi, risultata positiva, del DNA non è stata necessaria per indurlo a vuotare il sacco.” Rappresentanti dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Berna hanno indicato che sul luogo del delitto erano state raccolte diverse “tracce genetiche”.

Nell’ambito dell’inchiesta erano state arrestate altre nove persone, che non avevano però nulla a che fare con il dominicano. Il 5 novembre, il governo argoviese aveva accettato la proposta della polizia di offrire 50’000 franchi di ricompensa per informazioni in grado di portare alla soluzione del caso. “Se tutta o una parte di questa somma sarà versata è questione ancora aperta”,
ha dichiarato infine Winzenried.

swissinfo e agenzie

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