Denaro contante: “Passa il controprogetto? C’era da aspettarselo”
In materia di denaro contante c'era da aspettarsi che l'avrebbe spuntata il controprogetto: è la reazione del consigliere nazionale Beat Flach (PVL/AG), alla luce dell'esito che si profila oggi alle urne, in base alle proiezioni.
(Keystone-ATS) “Sono molto contento che l’iniziativa sia stata respinta”, afferma il giurista ai microfoni della televisione svizzero-tedesca SRF. “L’iniziativa chiedeva che la Confederazione avrebbe determinato la quantità di denaro disponibile: con questa disposizione saremmo finiti in un’enorme inflazione”, argomenta il 61enne. “Il controprogetto ha iscritto nella Costituzione ciò che già oggi era presente nella legge: questo va bene, non ci sarà un grande effetto. Oggi c’erano un paio di altre votazioni più importanti per il nostro paese”, aggiunge.
Secondo il deputato, che ha cominciato la sua carriera professionale quale apprendista marinaio sui battelli di trasporto del Reno, è anche illusorio credere che in una situazione di crisi in cui non dovesse più essere disponibile l’elettricità si possa continuare a pagare con i contanti. “L’importante è che creiamo resilienza, insieme all’insieme della nostra economia, e in questo contesto il contante ha un posto sempre più ridotto: non dobbiamo costringere nessuno a usare le banconote se non vuole farlo, se qualcuno desidera ricorrere al denaro digitale”.
Va notato che il partito dei Verdi liberali era l’unico che si opponeva al controprogetto, ritenendolo inutile. La campagna di votazione è stata però molto poco effervescente: basti pensare che in pratica non si è formato alcun comitato contrario, né all’uno né all’altro dei testi in votazione. Per quanto riguarda l’iniziativa, era osteggiata da quasi tutte le formazioni politiche: PS, Verdi, Centro, Verdi Liberali e PLR si battevano infatti per il no, solo UDC e Unione democratica federale avevano raccomandato il sì.