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Dal laboratorio al pubblico: la storia del podcast scientifico di Swissinfo

Giornalisti in uno studio di registrazione di podcast.
Jo Fahy (a destra), conduttrice di "The Swiss Connection", e Matthew Allen, giornalista specializzato in intelligenza artificiale e tecnologia, registrano una puntata del podcast dedicata alla produzione di chip per computer in Svizzera. SWI swissinfo.ch

Da 90 anni Swissinfo informa le svizzere e gli svizzeri all'estero e un pubblico internazionale in più lingue. Con i nostri podcast raccogliamo l'eredità di Radio Svizzera Internazionale, che un tempo raggiungeva ascoltatrici e ascoltatori in ogni parte del mondo tramite le onde corte. 

ricercatore florian krauss in una cella frigorifera con carote di ghiaccio in mano
Nella cella frigorifera dell’Università di Berna, carote di ghiaccio provenienti dall’Antartide sono conservate a –50 °C. Il climatologo Florian Krauss accompagna le nostre ascoltatrici e i nostri ascoltatori alla scoperta del suo lavoro. SWI swissinfo.ch

Il nostro podcast scientifico in lingua inglese, “The Swiss Connection”, è dedicato alla scienza, alla ricerca, alla tecnologia e all’innovazione in Svizzera. La gamma di temi è ampia e spazia dal cambiamento climatico alla medicina, dall’intelligenza artificiale alla ricerca spaziale: tutti argomenti d’interesse internazionale sui quali la Svizzera sviluppa soluzioni o offre prospettive originali. 

Scienza e ricerca rappresentano uno dei pilastri dell’offerta editoriale di Swissinfo. Anche quando le attività di ricerca si svolgono prevalentemente in Svizzera, le loro implicazioni sono spesso di natura geopolitica. Il podcast risponde inoltre al forte interesse del nostro pubblico per i temi economici, ad esempio quando affrontiamo la produzione svizzera di semiconduttori o l’industria farmaceutica. La ricerca offre infatti un’eccellente occasione per mostrare quanto la Confederazione sia profondamente connessa con il resto del mondo. 

Il podcast ci consente di approfondire alcuni temi trattati nei nostri articoli e nei nostri video. Mentre i video destinati ai social media devono spesso condensare tutto in appena 90 secondi, episodi della durata di 15 o 20 minuti sono non solo possibili, ma anche apprezzati, perché ideali da ascoltare durante l’attività fisica, gli spostamenti o le faccende domestiche. 

Ma come riusciamo a produrre contenuti audio con risorse limitate? 

Per realizzare un breve video, le nostre giornaliste e i nostri giornalisti trascorrono sul campo da mezza giornata a un giorno intero. Anche per un video di soli 90 secondi raccogliamo numerose riprese e realizziamo interviste approfondite. Dopotutto, è impossibile sapere in anticipo quando si presenterà il momento migliore o verrà pronunciata l’osservazione decisiva. 

Giannis Mavris in sella alla sua moto per le strade del Bangladesh. Registrazioni audio come queste trasportano i nostri ascoltatori in luoghi lontani. In questa puntata, un ricercatore svizzero indaga sulle cause delle inondazioni.
Il giornalista di Swissinfo Giannis Mavris percorre in moto le strade del Bangladesh. Registrazioni audio come queste trasportano i nostri ascoltatori in luoghi lontani. In questa puntata, un ricercatore svizzero indaga sulle cause delle inondazioni. SWI swissinfo.ch

Il lavoro di montaggio consiste nel selezionare l’essenziale. Eppure, il materiale raccolto contiene quasi sempre molto più di quanto sia possibile mostrare in un breve video destinato a Instagram, soprattutto per un pubblico che desidera comprendere meglio un tema e disporre di un contesto più ampio. 

Negli ultimi anni abbiamo quindi iniziato a dare nuova vita alle tracce audio dei nostri reportage video, trasformandole in episodi di podcast. Anche quando un’immagine è troppo instabile per essere utilizzata, l’audio conserva spesso contenuti di grande interesse. Così riusciamo a portare chi ci ascolta direttamente sul posto, condividendo il nostro percorso di scoperta e lasciando che siano le esperte e gli esperti a spiegare la scienza che sta dietro alle storie. 

Per farlo utilizziamo lunghi estratti d’interviste e conversazioni, registrazioni effettuate durante visite ai laboratori, dove ricercatrici e ricercatori ci illustrano il loro lavoro, ma anche suoni d’ambiente che contribuiscono a creare un’atmosfera coinvolgente. Inseriamo inoltre registrazioni realizzate dalle nostre giornaliste e dai nostri giornalisti, sia sul terreno con un registratore sia tramite videochiamata. Quando alcuni elementi sonori mancano, sono le voci delle nostre giornaliste e dei nostri giornalisti a colmare questi vuoti. 

La conduttrice di “The Swiss Connection” è la nostra giornalista Jo Fahy, che in ogni episodio dialoga con una delle nostre video-giornaliste o uno dei nostri video-giornalisti, oppure con una o un giornalista della redazione che ha svolto un’approfondita ricerca sul tema e realizzato un articolo o un video. 

jessica davis pluess a destra e christina roecke
Anche le interviste realizzate in videochiamata trovano spazio nei nostri episodi. Qui la nostra giornalista specializzata in temi farmaceutici Jessica Davis Plüss (a destra) conversa con Christina Röcke, psicologa dell’Università di Zurigo, sul tema della longevità. SWI swissinfo.ch

“The Swiss Connection” viene pubblicato, di norma, in quattro stagioni di sei episodi ciascuna ogni anno. Le scienziate e gli scienziati che partecipano al podcast si dichiarano spesso entusiasti del risultato finale e del tempo che possiamo dedicare agli argomenti ai quali tengono maggiormente. 

Tradotto e verificato da IA/mrj

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