The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

DFAE interviene presso ambasciatore israeliano per pena di morte

Il DFAE interviene presso l'ambasciatore israeliano in merito alla pena di morte
Il DFAE interviene presso l'ambasciatore israeliano in merito alla pena di morte Keystone-SDA

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) terrà la prossima settimana dei colloqui con l'ambasciatore israeliano in Svizzera in merito all'estensione della pena di morte nel suo paese. Il Dipartimento ribadisce la propria posizione contraria.

(Keystone-ATS) Il capo della Divisione pace e diritti umani Tim Enderlin è già intervenuto presso l’ambasciatore israeliano a Berna, ha comunicato oggi un portavoce del DFAE all’agenzia Keystone-ATS in relazione a una notizia del “SonntagsBlick”. Il domenicale ha scritto che il DFAE avrebbe “convocato” il diplomatico.

Secondo quanto riferito dal portavoce, Enderlin esporrà anche personalmente la posizione della Svizzera all’ambasciatore Tibor Schlosser. Un incontro è previsto per la prossima settimana.

“La Svizzera rifiuta la pena di morte ovunque e in ogni circostanza, poiché è incompatibile con il diritto alla vita e la dignità umana”, ha sottolineato il DFAE. La Confederazione invita Israele a rispettare pienamente i propri obblighi internazionali, compreso il divieto di discriminazione e le garanzie dello Stato di diritto e procedurali.

Lunedì la Knesset, il parlamento monocamerale israeliano, ha approvato – con 62 voti a favore e 48 contrari – la legge sull’estensione della pena di morte. Essa prevede che per “chi uccide intenzionalmente una persona nell’ambito di un atto di terrorismo, con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele” venga inflitta la pena di morte o l’ergastolo.

Davanti ai tribunali militari israeliani nei Territori palestinesi la pena di morte è addirittura obbligatoria in tali casi e, in caso di condanna deve essere eseguita entro 90 giorni tramite impiccagione da parte di una guardia carceraria.

Un ricorso presentato dall’associazione israeliana per i diritti civili è attualmente pendente presso la Corte suprema dello Stato ebraico. I critici considerano la legge razzista, poiché di fatto riguarda solo i palestinesi.

Israele aveva abolito la pena di morte per omicidio nel 1954 tranne che per i casi di genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, crimini contro il popolo ebraico e tradimento militare. L’ultima esecuzione fino ad oggi è stata quella del criminale nazista Adolf Eichmann nel 1962.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR