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Emirati “attaccano per la prima volta in Iran”, media Israele

Keystone-SDA

"Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran". Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. Gli Emirati però smentiscono.

(Keystone-ATS) “Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità – riferiscono i media israeliani – che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato”.

Gli Emirati Arabi Uniti negano: il ministero degli esteri afferma, secondo quanto riporta l’agenzia turca Anadolu, che in “autodifesa” contro “l’aggressione iraniana”, gli Emirati non cercano un’escalation, ma si riservano il “pieno diritto” di garantire la propria sicurezza.

Il ministero intanto ha annunciato su X che “le difese aeree hanno rilevato oggi 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.

Il ministero ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali. I raid dei pasdaran hanno colpito negli Emirati anche hotel e aeroporti.

Complessivamente, “dall’inizio degli attacchi iraniani sono stati rilevati 238 missili balistici. Di questi, 221 sono stati distrutti, 15 sono caduti in mare e 2 sono caduti all’interno del paese. Sono stati inoltre rilevati 1’422 droni iraniani, di cui 1’342 sono stati intercettati, 80 sono caduti nel territorio del paese. Sono stati inoltre rilevati e distrutti 8 missili da crociera. Questi attacchi hanno causato 4 morti tra cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi, e 112 persone hanno riportato ferite da moderate a lievi”, precisa il ministero della difesa emiratino su X.

Anche altri paesi del Golfo sono stati nuovamente presi di mira nella notte o all’alba.

KUWAIT

Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Il rogo è scoppiato in una sede governativa gestita dall’Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il “Guardian”. Il dipartimento ha affermato che “l’edificio principale dell’organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali”. L’incendio sembra ora sotto controllo.

Le immagini geolocalizzate dalla CNN hanno mostrato l’edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti. Il ministero degli interni, in un post pubblicato su X, afferma che due funzionari del ministero sono stati uccisi mentre “svolgevano il loro dovere”, scrive la CNN. Non vengono però forniti dettagli sulle circostanze della loro morte.

Nella notte droni hanno attaccato i serbatoi di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il Ministero della difesa. “Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un’ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del paese. I serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni”, ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l’attacco come mirato a “infrastrutture critiche”.

Pochi minuti dopo l’esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con “attacchi missilistici e con droni”, senza specificarne il numero. Secondo l’esercito schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili.

BAHREIN

Intanto un attacco di drone iraiano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell’acqua in Bahrein, hanno annunciato le autorità di Manama. “L’aggressione iraniana bombarda casualmente obiettivi civili e causa danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell’acqua a seguito di un attacco con drone”, recita una nota ufficiale. Teheran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di aver colpito uno dei propri impianti di desalinizzazione da una base in Bahrein.

ARABIA SAUDITA

Da parte sua il Ministero della difesa saudita ha annunciato stanotte che un attacco con un drone contro il quartiere diplomatico della capitale Riad è stato sventato, aggiungendo che la neutralizzazione del velivolo non ha causato danni materiali o feriti tra la popolazione civile.

IRAQ

In Iraq un drone ha invece preso di mira una base militare statunitense vicino all’aeroporto internazionale di Erbil, nella regione curda (nord), secondo al-Jazeera, il cui corrispondente ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree, ha aggiunto l’emittente qatariota, sembravano aver intercettato il drone. Non ci sono stati commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni.

Pezeshkian, “risponderemmo per necessità”

Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha avvertito che se i nemici dell’Iran “cercheranno di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell’attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità”, ha detto Pezeshkian in dichiarazioni trasmesse oggi dalla tv di Stato. Ieri il presidente si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.

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