Esercito: vertici marciano uniti con Maurer, rimandare acquisto jet
(Keystone-ATS) BERNA – La proposta avanzata dal consigliere federale Ueli Maurer di procrastinare l’acquisto dei nuovi jet da combattimento è condivisa dai vertici delle forze armate. Lo ha affermato oggi il capo dell’esercito André Blattmann, aggiungendo che si tratta di una decisione non contro l’aeronautica, bensì per la sopravvivenza delle forze armate, che si trovano a corto di soldi. A questo proposito Maurer ha avanzato la cifra di un fabbisogno supplementare pari a 730 milioni di franchi, qualificando nel contempo come irrealistiche le rivendicazioni dell’UDC, che pretende al contrario un congelamento della spesa.
Il fatto che i Tiger vadano sostituiti è indiscutibile, ha affermato Blattmann in un incontro con i giornalisti sul Bantiger, un’altura vicino a Berna. Viste le risorse disponibili e le lacune in altri settori l’acquisto di un nuovo aviogetto non ha però carattere prioritario: non sarebbe credibile equipaggiare in modo insufficiente 120’000 soldati e nel contempo permettere armamenti di alta tecnologia, ha fatto presente il comandante di corpo.
La sicurezza ha un suo costo, ha sottolineato Blattmann: a suo avviso il cittadino deve chiedersi se vuole un esercito che funga da foglia di fico o se desidera una vera protezione. Il graduato si affianca quindi alla posizione di Ueli Maurer: l’esercito ha troppo pochi soldi.
Per rimanere forti come oggi le forze armate hanno bisogno di maggiori finanziamenti, ha ribadito oggi il ministro della difesa ai microfoni della radio DRS. Pretendere – come fa il suo partito, l’UDC – di tenere bloccati i fondi significa non fare i conti con la realtà e prendere in considerazione la possibilità di un ridimensionamento dell’esercito che, aggiunge Maurer, non dovrebbe essere fra gli obiettivi dei democentristi.
In un’intervista pubblicata oggi dal settimanale “Weltwoche” lo stesso Maurer parla di un fabbisogno supplementare annuo di 730 milioni di franchi. “Se teniamo conto dei circa 200 milioni di franchi che possiamo ancora risparmiare, arriviamo alla cifra di 500 milioni”, spiega l’ex presidente UDC. L’esercito non potrà però mai risparmiare a sufficienza per acquistare tutto l’equipaggiamento necessario ai suoi militi.