Esperimenti animali: bocciata l’iniziativa per divieto
(Keystone-ATS) La sperimentazione animale in Svizzera continuerà ad essere consentita. L’iniziativa “Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani” è stata bocciata con il 79% di no. La partecipazione si è attestata al 43,6%.
Nessun cantone si è espresso a favore. Con il 68,5% di voti contrari, il Ticino è risultato il cantone meno critico nei confronti del testo. Nei Grigioni i no sono stati il 77,9%.
L’iniziativa, lanciata da un gruppo di cittadini di San Gallo, chiedeva un divieto assoluto della sperimentazione animale e umana, nonché dell’importazione di nuovi farmaci sviluppati con simili metodi.
Il co-presidente del comitato promotore, Renato Werndli, è deluso dal chiaro “no” popolare. All’agenzia di stampa Keystone-ATS ha detto di aver cercato di convincere la gente con fatti scientifici. Ma gli elettori non hanno creduto ai promotori, “anche se siamo indipendenti”, ha aggiunto. Werndli intende continuare ad impegnarsi per il benessere degli animali. “Ci incontriamo già domani per pianificare la prossima iniziativa”, ha detto. È l’unico mezzo per far passare “il nostro messaggio”.
Visibilmente soddisfatti gli oppositori. “Il risultato è più netto del previsto. Il popolo ha capito che un divieto metterebbe in pericolo la salute degli animali e degli uomini”, ha commentato Andrea Gmür, consigliere agli Stati (Centro/LU). La pandemia di Covid-19 può aver contribuito a questo successo: la gente si è resa conto che se l’iniziativa fosse stata in vigore, non avrebbe avuto accesso ai vaccini, ha aggiunto il consigliere nazionale Martin Haab (UDC/ZH).
Quella odierna è la quarta iniziativa contro la sperimentazione animale bocciata alle urne dal 1983.