Ex capo Tempio Shaolin in Cina condannato a 24 anni di carcere
L'ex capo del Tempio Shaolin, il più famoso luogo di culto buddista in Cina, è stato condannato a 24 anni di carcere per reati tra cui appropriazione indebita e corruzione, commessi nell'arco di tre decenni, secondo quanto riportato da un tribunale.
(Keystone-ATS) Liu Yingcheng, che come abate si faceva chiamare Shi Yongxin, è stato rimosso dal suo incarico nel luglio 2025 per condotta “estremamente” scorretta. All’epoca aveva 59 anni. È stato posto poi sotto inchiesta e destituito per accuse di appropriazione indebita di fondi destinati a progetti e beni del tempio. Liu ha elargito oltre 5 milioni di yuan (575 mila franchi) in denaro e proprietà a “funzionari statali” per ottenere “indebiti vantaggi” e si è appropriato indebitamente di oltre 151 milioni di yuan (17,4 milioni di franchi) di fondi dell’organizzazione per uso personale, oltre ad accettare illegalmente beni per un valore superiore a 11 milioni di yuan (1,3 milioni di franchi) in relazione a progetti di costruzione del tempio.
Liu, multato di 3,5 milioni di yuan (400 mila franchi), “ha abusato delle sue posizioni di abate del Tempio Shaolin e presidente della Fondazione di beneficenza Shaolin”, ha dichiarato in un comunicato il Tribunale intermedio del popolo di Xinxiang, nella provincia centrale dell’Henan. I suoi crimini sono stati “particolarmente gravi, le circostanze della corruzione particolarmente serie e l’impatto sociale enorme”, ha aggiunto il tribunale.