Ex parlamentare Fridez (PS) vuole CIP su acquisto degli F-35
L'ex consigliere nazionale del PS Pierre-Alain Fridez (JU) ha chiesto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sull'acquisto degli F-35.
(Keystone-ATS) In un’intervista pubblicata oggi dai giornali dell’editore Tamedia ha affermato di sospettare che dietro le controverse indicazioni sul loro prezzo fisso si celi ben più di un semplice malinteso.
L’altro ieri la Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha pubblicato un rapporto secondo cui, nonostante tutte le rassicurazioni contrarie provenienti dal Dipartimento federale della difesa, protezione della popolazione e dello sport (DDPS), in merito all’acquisto dei caccia, Svizzera e Stati Uniti non hanno mai concordato alcun prezzo fisso. Da allora vari parlamentari federali dello schieramento rosso-verde si sono espressi a favore di una CPI. ora si aggiunge al coro l’ex deputato giurassiano, profondo conoscitore del dossier.
Nell’intervista Fridez afferma di essere convinto che i responsabili abbiano deliberatamente rilasciato dichiarazioni false per far approvare l’acquisto dei jet. In questo contesto, prende in parte le difese dell’ex direttrice del DDPS Viola Amherd (Centro). “Credo che si sia effettivamente affidata troppo ai suoi esperti. La sua colpa è quella di essersi evidentemente occupata solo in misura limitata della questione e di aver creduto a gran parte di ciò che le è stato detto”.
Già nel 2022, in un libro il 68enne aveva messo in discussione la versione fornita dalla Confederazione, secondo cui per i caccia sarebbe stato concordato un prezzo fisso. Aveva analizzato documenti e leggi statunitensi relativi alla vendita di armi. Da ciò era emerso, a suo avviso, che gli Stati Uniti, in operazioni di questo tipo, fornissero solo prezzi indicativi.
L’ex consigliere nazionale muove inoltre accuse nei confronti dell’Ufficio federale dell’armamento (armasuisse). Ci sarebbero indizi che la valutazione sia stata orientata a favore dell’F-35. Tuttavia, Fridez ha affermato di non disporre di prove inequivocabili al riguardo. Una CIP dovrebbe quindi riesaminare l’appalto.