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Democrazia diretta in Svizzera

Federali: presidente PBD ottimista nonostante sondaggi sfavorevoli

(Keystone-ATS) Nonostante i sondaggi sfavorevoli, il presidente del Partito borghese democratico (PBD) Martin Landolt rimane “fiducioso e calmo” in vista delle elezioni federali del 2015. Vogliamo guadagnare seggi e non punti percentuali”, ha dichiarato il consigliere nazionale glaronese in un’intervista pubblicata oggi da “Le Temps”.

Secondo il primo barometro elettorale SRG SSR pubblicato venerdì, il PBD perderebbe lo 0,6% delle preferenze rispetto al 2011 attestandosi al 4,8%. “Le ultime elezioni federali, e soprattutto il risultato dei Verdi liberali, hanno mostrato che anche con il 5,4% dei voti è possibile conquistare tre seggi supplementari”, ha spiegato Landolt.

La strategia del PBD punta a privilegiare certi cantoni, tra cui quello di Vaud, ha affermato il presidente dei borghesi democratici. Nel cantone lemanico la presenza sulla lista della fondatrice dell’associazione “Marche Blanche”, Christine Bussat, che ha appena aderito al partito, potrebbe aumentare la visibilità del PBD, ha aggiunto.

Alleanza con il PPD

Landolt ammette che il seggio della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf non è garantito. Tuttavia si difende dall’accusa di un’alleanza puramente strategica con il PPD: “Stiamo facendo una riflessione a lungo termine. Per questo prendiamo il tempo necessario per definire la nostra collaborazione”, ma “non sappiamo ancora fino a dove porterà l’alleanza”.

Secondo Landolt, le analisi dei voti in Parlamento evidenziano che il PBD si esprime “quasi sempre come il PPD”. Tuttavia i borghesi democratici sono “meno conservatori su temi di società quali il matrimonio gay e l’adozione da parte di coppie omosessuali”.

Le due formazioni di centro-destra collaborano dal 2012, con sedute comuni dei gruppi parlamentari.

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