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I casinò svizzeri a caccia di nuovi croupiers: ne servono 2mila

Les jeux sont faits: rien ne va plus! Keystone

A cinque mesi dal rilascio delle concessioni d'esercizio per i casinò in Svizzera stanno nascendo un po' ovunque scuole di croupier. In Ticino proprio lunedì sera sono iniziati i corsi per una nuova classe presso la scuola Accento, gestita dall'omonima società mantello dei casinò di Locarno e Lugano. I candidati tuttavia non sgomitano alle porte. In molti casi occorrerà dunque ricorrere a personale estero.

«Gli svizzeri sono molto conservatori di natura», prima vogliono vedere cosa succede, osserva Leontine Thorrington, responsabile della formazione dei croupier al casinò di Montreux. Quest’ultimo cerca in tempi molto brevi una quindicina di candidati per seguire i corsi, in inglese, della Thorrington. Ma per il momento i papabili si contano sulle dita di una mano.

In Ticino nel marzo 2000 è stata aperta la scuola Accento, la prima in Svizzera che offre una formazione che porta all’ottenimento di un certificato di capacità riconosciuto dal Cantone. Le prime due classi, che concluderanno i corsi in giugno, sono composte di 17 allievi, ha indicato il direttore Alvaro Mellini. La terza classe ha iniziato i corsi lunedì sera e li terminerà nell’aprile 2002: conta 13 allievi.

La metà delle lezioni è incentrata sui giochi, l’altra metà riguarda la formazione generale: si va dal diritto, al marketing, alle lingue tedesca e inglese, fino al turismo e alla psicologia, passando per la matematica di applicazione al gioco. I corsi sono impartiti la sera e il sabato. Con il superamento degli esami si ottiene un diploma di croupier per tutti i tipi di gioco previsti nell’ambito della legge federale in materia.

I primi passi per il riconoscimento del certificato da parte della Confederazione sono già stati compiuti: ora si attende la conclusione del primo ciclo per presentare un bilancio a livello federale, spiega Mellini.

Come Accento, anche la società Grand Casino, che un anno fa ha aperto una scuola a Zurigo e una ad Egerkingen (nel canton Soletta), recluta gli allievi in tutti i campi professionali. «Dal banchiere al panettiere, fino allo studente e al tecnico, tutte le attività sono rappresentate fra i nostri candidati», afferma Fernando Mutti, responsabile dei progetti della Grand Casino SA. Circa un terzo degli aspiranti croupier sono costituiti da donne.

Il gruppo SwissCasinos sta preparando i programmi della sua scuola di formazione – la SC Academy -, la cui apertura è prevista per settembre. Se tutto funziona secondo i piani, la formazione dovrebbe concludersi con un certificato di capacità riconosciuto dalla Confederazione. Una trentina di persone dovrebbe iniziare i corsi in settembre.

Secondo le stime, i casinò svizzeri avranno bisogno di circa duemila croupier nei prossimi anni. Le case da gioco saranno costrette a ricorrere massicciamente a personale estero. Per tale motivo nella maggior parte dei casi si appoggiano su collaborazioni oltre frontiera.

Finché non saranno rilasciate le concessioni e la gente è diffidente nei confronti dei grandi giochi, resterà difficile trovare candidati in Svizzera, pronostica Alvaro Mellini. Le case da gioco avranno peraltro bisogno di personale sperimentato, se non vogliono rischiare di attirare i «bari patentati» di tutta Europa.

Con salari che possono raggiungere dagli 8mila ai 10mila franchi al mese, se si contano le mance, il mestiere di croupier è comunque allettante. La professione esige non solo una grande abilità manuale, ma anche personalità, psicologia, qualità di fisionomista e senso delle cifre.

La formazione del personale è un argomento di peso nella scelta dei dossier, sostiene Yves Rossier, responsabile del segretariato della Commissione federale delle case da gioco. Ma più ancora dei croupier, per la Commissione sono importanti le persone che occupano i posti di responsabilità, come ad esempio quelli legati alla sorveglianza.

L’attribuzione definitiva delle autorizzazioni dovrebbe essere decisa quest’autunno dal Consiglio federale: 56 concorrenti sono in gara per 20-25 concessioni, più precisamente da 4 a 8 di tipo A (grandi casinò) e da 15 a 20 di tipo B (kursaal).

swissinfo e agenzie

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