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Francese contagiata dall’hantavirus sempre grave e in rianimazione

Keystone-SDA

La francese contaminata dall'hantavirus e rientrata due giorni fa in Francia con i primi sintomi è sempre "in gravi condizioni" ricoverata in rianimazione. Lo ha detto la ministra della Salute, Stéphanie Rist, nel corso di una conferenza stampa a Parigi.

(Keystone-ATS) “I cinque cittadini francesi – ha ricapitolato la ministra – sono stati rimpatriati nel quadro di un’operazione sanitaria protetta e sottoposta a stretta sorveglianza medica. Ad oggi, quattro di loro stanno bene e i loro test sono negativi” – ha continuato Rist – ma una paziente risultata positiva all’hantavirus presenta una forma grave ed è attualmente in rianimazione in uno stato grave”, a Parigi.

La donna è affetta dalla forma cardiopolmonare “più severa” della malattia, e respira con “un polmone artificiale”, ha precisato uno degli scienziati che hanno tenuto la conferenza stampa per fare il punto della situazione sanitaria al fianco della ministra.

“Sono in totale 22 i casi di contatto identificati in Francia” ha aggiunto. “Sono tutti stati contattati, testati, ricoverati o in corso di ricovero – ha continuato la ministra – e sono oggetto di un monitoraggio sanitario rigoroso”.

Secondo la ministra della salute, “non ci sono al momento elementi che lascino pensare ad una circolazione diffusa del virus” in Francia.

Dal canto loro, gli scienziati francesi presenti alla conferenza stampa non hanno lanciato allarmi ma si sono detti moderatamente preoccupati. L’infettivologo Xavier Lescure ha ricordato che “non c’è alcun vaccino” contro il virus delle Ande, e per curare i malati “non abbiamo trattamenti antivirali approvati ed efficaci. Diamo loro soltanto cure di supporto”.

Lo stesso Lescure ha aggiunto che “al momento non conosciamo i fattori di rischio di gravità della malattia, contrariamente al Covid. Abbiamo pochi dati. Abbiamo pochi elementi chiari per considerare che una popolazione è a rischio”. La forma grave di hantavirus, ha detto Lescure, provoca un peggioramento rapido dello stato di salute del malato: “In pochi giorni, i pazienti passano dal ‘mi sento stanco’ a ‘sono in rianimazione, intubato e con l’ossigeno”.

“E’ un virus che conosciamo da 30 anni – ha replicato, più ottimista, Yazdan Yazdanpanah, primario malattie infettive dell’ospedale Bichat, dove sono ricoverati i francesi risultati positivi – anche se ci sono delle incognite, non siamo nella situazione del gennaio 2020”. L’epidemiologo Antoine Flahault ha definito “inedita” la situazione attuale: “A memoria di ricercatore – ha spiegato – non ho visto altre emergenze epidemiche nella situazione molto particolare che si ritrova in una nave, chiusa all’esterno, dove i casi si possono contare”.

Dal canto suo, il presidente francese Emmanuel Macron, dal Kenya, dove si trova questi giorni in visita, commentando la situazione sanitaria e i timori per l’hantavirus così si è espresso. “E’ un virus conosciuto – ha aggiunto il presidente – le cui caratteristiche sono diverse dal Covid 19. La situazione è sotto controllo, adesso è importante che l’OMS possa coordinare tutto questo come deve. Mobilitazione, vigilanza e rigore”.

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