The Swiss voice in the world since 1935

Francia: oggi secondo turno elezioni legislative

Fari puntati sul presidente Emmanuel Macron, che vede a rischio quota 289 seggi necessaria alla coalizione di governo Ensemble! per governare con tranquillità. Keystone/EPA AP POOL/MICHEL SPINGLER / POOL sda-ats

(Keystone-ATS) Si sono aperti alle 08.00 in Francia i seggi per il secondo turno delle elezioni legislative. L’afa – che ieri in alcune zone del paese ha superato i 40 gradi – potrebbe pesare ulteriormente sull’astensionismo, già record domenica scorsa con il 52,49%.

A mezzogiorno aveva votato il 18,99% dei francesi, contro il 18,43% di una settimana fa, secondo le cifre annunciate dal ministero dell’interno. L’affluenza di oggi a mezzogiorno è anche in lieve aumento rispetto al ballottaggio delle legislative del 2017, che raggiunse il 17,75%.

Nella corsa per la maggioranza nel Parlamento francese, fari puntati su Emmanuel Macron, che vede a rischio quota 289 seggi, la maggioranza assoluta, necessaria alla coalizione di governo Ensemble! per governare con tranquillità.

Nupes, l’Unione popolare della gauche unita dietro il “tribuno” radicale Jean-Luc Mélenchon – già combattivo in Parlamento con appena 17 deputati – si troverà invece secondo i sondaggi con un drappello della sinistra unita moltiplicato per 10, fra 160 e 190 seggi.

C’è di che temere battaglie parlamentari interminabili sulle riforme, blocchi sui principali provvedimenti con tutte le armi consentite dal regolamento.

Senza contare che anche il Rassemblement National di Marine Le Pen, stando alle previsioni, aumenterà dagli 8 deputati avuti finora a 15-30, il che consentirà per la prima volta all’estrema destra, con il sistema maggioritario, di costituire un gruppo parlamentare e di pesare nel dibattito.

Tremano anche ministri già nominati, primi fra tutti la responsabile della transizione ecologica Amélie de Montchalin e quello degli affari europei Clément Beaune: se perderanno, nelle rispettive circoscrizioni in cui sono in forte pericolo, dovranno dimettersi. Sorte che toccherà sicuramente alla prima bocciata del governo, la sottosegretaria all’Oltremare Justine Benin, battuta secondo i primi risultati dalla Guadalupa dall’avversario della Nupes.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR