Francia: revocata l’allerta bomba nella scuola di Arras
(Keystone-ATS) E’ stata revocata l’allerta bomba lanciata questa mattina nella scuola Gambetta Carnot di Arras, nel nord della Francia: è quanto riferito sul profilo X della polizia francese del Pas-de-Calais.
Dopo tutti i dovuti accertamenti realizzati sul posto dopo l’allarme bomba, professori e studenti sono potuti rientrare all’interno dell’istituto colpito venerdì scorso dal terrorismo di matrice islamica, con un insegnante ucciso e due feriti gravi.
Le scuole di Francia hanno osservato oggi alle ore 14:00 un minuto di silenzio in omaggio a Dominique Bernard, l’insegnante assassinato venerdì scorso in una scuola di Arras, nel nord della Francia. Il minuto di silenzio in ricordo di Bernard, si somma oggi all’omaggio a Samuel Paty, un altro professore francese vittima del terrorismo islamico ucciso esattamente tre anni fa, il 16 ottobre 2020, a Conflans-Sainte-Honorine, nell’hinterland di Parigi.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha intanto convocato per oggi a mezzogiorno una nuova riunione sulla sicurezza, a tre giorni dall’attentato di Arras: lo annuncia l’Eliseo, precisando che alla riunione sono presenti la premier Elisabeth Borne, diversi ministri (Interno, Giustizia, Difesa, Esteri, Istruzione, Insegnamento superiore), oltre al capo di Stato maggiore dell’esercito, al segretario generale della difesa, al coordinatore della lotta antiterrorismo e ai capi dei servizi di intelligence.
Il ministro francese dell’Interno, Gérald Darmanin, ha annunciato oggi che 489 persone considerate come “pericolose” si trovano attualmente sul territorio francese. Parlando ai giornalisti al termine di un nuovo vertice sulla sicurezza convocato dal presidente Emmanuel Macron dopo l’attentato di venerdì, Darmanin ha precisato che di queste 489 persone “circa 300” sono “private di libertà”, tra carcere, ospedale psichiatrico o arresti domiciliari. Il ministro ha anche riferito che 193 stranieri in situazione irregolare sono in attesa di espulsione.