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GR: Roveredo (GR) stralciato dall’inventario ISOS

Keystone-SDA

L'insediamento di Roveredo (GR) è stato tolto dall'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale (ISOS). Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Secondo il sindaco Gianpiero Raveglia, Roveredo non va tolto dall'inventario.

(Keystone-ATS) Non è la prima volta che un insediamento mesolcinese viene depennato dall’ISOS. L’ultima volta è successo l’anno scorso con gli insediamenti di Grono (GR), Pont del Ram e San Clemente.

“Abbiamo ribadito che secondo noi Roveredo non deve essere tolto dall’ISOS”, ha dichiarato il sindaco di Roveredo, Gianpiero Raveglia, a Keystone-ATS. Dopo che l’Ufficio federale della cultura aveva prospettato il declassamento, il Comune aveva chiesto un incontro con i servizi competenti e preparato un’ampia documentazione sulla sostanza storica e sui beni culturali del paese.

Il sindaco contesta in particolare l’idea che lo sviluppo edilizio abbia compromesso a tal punto il valore dell’insediamento da giustificarne lo stralcio. Roveredo, sottolinea, fa parte dell’agglomerato di Bellinzona e non può essere considerato un comune senza sviluppo edilizio. Restano inoltre diverse zone nelle quali i nuclei storici sono ancora circondati dal verde. “Non è che tutto è andato perso”, ha affermato.

“Un secondo torto”

Raveglia esclude invece che la decisione sia legata alla ricucitura del paese dopo la rimozione dell’A13 quasi un decennio fa. Durante il sopralluogo degli esperti, ricorda, è stata esaminata anche la zona di Piazèta, profondamente trasformata proprio dall’autostrada.

Il sindaco ha richiamato quindi la storia dell’attraversamento autostradale: nel 1963 l’assemblea comunale si era espressa contro il progetto, che è stato comunque realizzato con il via libera di Cantone e Confederazione. “Oltre ad aver subito quel torto, ora ne subiamo un altro”, ha affermato Raveglia.

A preoccuparlo sono anche le possibili conseguenze sul fronte edilizio. Lo stralcio rischia a suo avviso di diventare “un invito a nozze agli speculatori”. Alcune tutele resteranno comunque in vigore e il Comune sta lavorando nell’ambito della pianificazione territoriale per rafforzare la protezione dei nuclei. Fra i progetti citati dal sindaco figura anche il ripristino dell’acciottolato in alcune zone del paese.

I nuovi insediamenti protetti

Questa primavera in Val Calanca invece è stato aggiunto Santa Domenica, frazione del Comune di Rossa. Ad essa si aggiungono ora anche i villaggi di Hinterrhein, Jenaz e Vals-Platz. Questi ultimi rilevamenti entreranno in vigore dal primo novembre 2026. Da tale data saranno disponibili come geodati e in formato PDF sul geoportale della Confederazione (map.geo.admin.ch) e sul geoportale dell’ISOS (gisos.bak.admin.ch).

“Con questa tappa si conclude l’aggiornamento dell’ISOS per il Cantone più grande della Svizzera”, si legge oggi in un comunicato del Consiglio federale. L’ISOS è uno strumento di cui si avvalgono le autorità responsabili della conservazione dei monumenti storici, delle costruzioni e della pianificazione del territorio per individuare e salvaguardare a lungo termine la sostanza edilizia con valore di patrimonio culturale.

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