Il Governo contrario alla riapertura delle case da gioco di Mendrisio ed Herisau

Il Consiglio federale è contrario ad uno statuto speciale per il casinò Admiral di Mendrisio Keystone

Le due case da gioco restano un tabù per il Consiglio federale. Berna raccomanda alle Camere di respingere il progetto di legge che permetterebbe la loro riapertura. Secondo il governo questo progetto introdurrebbe uno statuto speciale, visto che i due casinò non sarebbero sottoposti alla sorveglianza della Commissione federale delle case da gioco.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2001 - 13:26

Il progetto di legge è stato elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, su iniziativa di Filippo Lombardi (PPD/TI). Nella presa di posizione di venerdì, il Consiglio federale ricorda al parlamento che, quando adottò la nuova legge sulle case da gioco, rinunciò a disposizioni transitorie che consentissero agli stabilimenti di Mendrisio e di Herisau, chiusi 31 marzo 2000, di proseguire la loro attività.

E lo fece - si legge in un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) - «con piena consapevolezza delle conseguenze». Non si volevano infatti sfavorire i cantoni che avevano osservato la moratoria sull'autorizzazione di nuovi kursaal, promulgata dal Consiglio federale nel 1996. Herisau e Mendrisio non avevano infatti ottenuto l'autorizzazione federale.

Il progetto di legge elaborato dalla Commissione degli affari giuridici degli Stati prevede che i Cantoni Ticino e Appenzello esterno, per un periodo limitato, possano rilasciare un'autorizzazione d'esercizio a entrambe le case da gioco in questione, con soli apparecchi mangiasoldi. L'autorizzazione cantonale sarebbe valida al più tardi fino alla decisione del Consiglio federale sulle domande di concessione, attesa entro l'autunno prossimo.

Orbene, il Consiglio federale raccomanda di respingere questo progetto di legge in quanto introdurrebbe uno statuto speciale per i due casinò. Mendrisio ed Herisau non sarebbero infatti sottoposti alla sorveglianza della Commissione federale delle case da gioco, segnatamente per quanto riguarda gli obblighi di diligenza relativi alla lotta contro il riciclaggio di denaro e le misure di prevenzione delle conseguenze socialmente nocive del gioco d'azzardo.

Inoltre, l'autorizzazione e la sorveglianza delle due case da gioco competerebbe soltanto alle autorità cantonali. Questi stabilimenti - sottolinea ancora il Consiglio federale - sarebbero ampiamente favoriti rispetto alle case da gioco titolari di una concessione provvisoria di tipo B anche sul piano fiscale, poiché non dovrebbero pagare la tassa federale sulle case da gioco.

swissinfo e agenzie

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