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Immigrazione: referendum di Stojanovic contro legge d’applicazione

È stato lo stesso Nenad Stojanovic ad annunciare il lancio del referendum sda-ats

(Keystone-ATS) Il politologo ticinese Nenad Stojanovic ha lanciato un referendum contro la legge d’applicazione dell’iniziativa popolare del 9 febbraio approvata dalle Camere federali durante la recente sessione invernale.

Lo ha indicato con tweet lo stesso ex deputato al Gran Consiglio del Partito socialista. Le 50’000 firme necessarie dovranno essere raccolte entro il 7 aprile 2017.

Stojanovic, che su Twitter ha pubblicato anche un formulario per la raccolta delle sottoscrizioni, ha spiegato al Tages-Anzeiger e al Bund che agisce da privato cittadino e senza il sostegno di alcun partito. All’ats il politologo ha precisato che “il popolo deve poter decidere”.

A suo avviso, un voto è “assolutamente necessario”, poiché altrimenti l’UDC potrebbe lamentarsi per anni del fatto che la volontà popolare non sia stata rispettata. “Senza referendum, corriamo il rischio che i politici populisti insultino senza sosta il Parlamento nei prossimi anni. Si tratterebbe di un veleno per la nostra democrazia”, ha aggiunto il Ticinese.

Stojanovic auspica che la sua azione sia sostenuta anche da organizzazioni e parlamentari. Ha rivolto in particolare un appello a Operation Libero, movimento di giovani accademici nato dopo l’accettazione dell’iniziativa UDC “contro l’immigrazione di massa”, di tendenza liberale e progressista. L’ex deputato del PS ha inoltre indicato che aprirà un sito internet e raccoglierà lui stesso le firme per strada.

La legge d’applicazione dell’iniziativa UDC, approvata il 9 febbraio del 2014, è stata pubblicata ieri sul Foglio federale. Affinché il referendum sia sottoposto al popolo, Stojanovic ha tempo 100 giorni per raccogliere le 50’000 firme necessarie e farle convalidare dai comuni.

Dal canto suo, l’UDC ha già minacciato che lancerà un’iniziativa popolare per disdire l’accordo sulla libera circolazione delle persone concluso con l’UE, se il Consiglio federale non applicherà il nuovo articolo costituzionale così come votato dal popolo entro i termini previsti, ossia entro il 9 febbraio 2017.

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