India: massiccia protesta di contadini, ‘via nostri debiti’
(Keystone-ATS) Decine di migliaia di contadini indiani, fra 30.000 e 50.000 secondo le fonti, si sono concentrati oggi a Mumbai, capitale dello Stato centrale di Maharashtra.
Scopo della manifestazione: sollecitare il governo locale, ma anche quello centrale del premier Narendra Modi, a una cancellazione dei loro debiti e a un aumento dei prezzi di base dei prodotti agricoli.
La marcia di protesta, promossa da un sindacato vicino al Partito comunista indiano, è partita una settimana fa da Nashik e gli agricoltori hanno percorso a piedi i 180 chilometri di strada fino a Mumbai, dove sono giunti ieri sera.
I manifestanti, che hanno in programma di cingere di un simbolico assedio la sede dell’Assemblea nazionale del Maharashtra, hanno sottolineato, riferisce Ndtv, che le loro condizioni di vita “stanno peggiorando, anno dopo anno”.
Ed hanno ricordato a Modi che nella sua vittoriosa campagna elettorale del 2014 aveva promesso miglioramenti importanti per l’agricoltura che non si sono avuti, e che ancora di recente ha rilanciato il progetto di un raddoppiamento dei redditi degli addetti al settore agricolo entro il 2022.
Pur con un ritmo di crescita molto inferiore a quello generale dell’economia, l’agricoltura è un settore centrale in India per l’alimentazione di base della popolazione e perché il 70% degli indiani vive nelle aree rurali e dipende direttamente o indirettamente dall’attività agricola.
Il peso dei debiti contratti e non onorati costringe ogni anno al suicidio migliaia di contadini indiani, superando quota 8.000 nel 2015, con un incremento del 42% rispetto all’anno precedente.