
Modi rompe il silenzio dopo video delle donne fatte sfilare nude

(Keystone-ATS) Il primo ministro indiano Narendra Modi ha rotto il suo silenzio, durato mesi, sul micidiale conflitto etnico che imperversa nello Stato nordorientale di Manipur.
Ciò è avvenuto dopo la diffusione di un video in cui alcune donne della tribù dei Kuki vengono costrette a sfilare nella strada del loro villaggio nude, sotto la minaccia delle armi, e successivamente violentate. Modi, parlando alla sessione di apertura del Parlamento, ha detto che “l’intero Paese è stato svergognato” dall’attacco alle donne, come riporta il Guardian.
“Voglio assicurare alla nazione che nessun colpevole sarà risparmiato”, ha detto. “Verranno presi provvedimenti secondo la legge. Quello che è successo alle figlie del Manipur non potrà mai essere perdonato. Mentre mi trovo accanto a questo tempio della democrazia, il mio cuore è pieno di dolore e di rabbia”.
L’aggressione è avvenuta all’inizio di maggio ma solo ieri sono stati eseguiti quattro arresti, un giorno dopo che il video è diventato virale. Una delle vittime ha affermato che la polizia ha lasciato le donne nelle mani della folla.
Modi è stata aspramente criticato per essere rimasto pubblicamente in silenzio sul conflitto, scoppiato tra le comunità tribali Meitei e Kuki all’inizio di maggio e che ha provocato la morte di 140 persone, soprattutto appartenenti alla comunità di minoranza Kuki.