Nuova eruzione del vulcano Kanlaon nelle Filippine
Il vulcano Kanlaon è tornato ad eruttare nel centro delle Filippine, generando una colonna di cenere di circa 2,5 chilometri. Lo ha indicato il direttore del dipartimento nazionale di vulcanologia Teresito Bacolcol.
(Keystone-ATS) Il fenomeno geologico, che è durato due minuti, si è verificato alle 19.04 locali (le 12.04 svizzere). Secondo l’esperto, contattato dall’Afp, “nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un’eruzione più ampia”.
Kanlaon, uno dei 24 vulcani attivi dell’arcipelago asiatico, è stato protagonista di diverse eruzioni importanti nel corso del secolo scorso, di cui una nel 1996 che è costata la vita a tre escursionisti che si trovavano vicini alla cima in quel momento.
“Si tratta della seconda eruzione moderata in una settimana”, ha detto Bacolcol, spiegando che la sua agenzia sorveglierà il vulcano per 24 ore prima di decidere se alzare il livello d’allerta dall’attuale 2 a 3 (su una scala di 5).
Le ceneri portate dal vento sono cadute sui quartieri abitati, ha spiegato all’Afp John De Asis, un soccorritore della vicina città di La Castellana, aggiungendo che le autorità hanno distribuito maschere alla popolazione. Intorno al vulcano è stata istituita una zona vietata di 4 chilometri.
Le Filippine si trovano nella “cintura di fuoco” del Pacifico, una zona d’attività sismica intensa che comprende più della metà dei vulcani del mondo. L’eruzione vulcanica più potente del Paese negli ultimi anni è stata quella del Pinatubo nel 1991, a circa 100 chilometri da Manila, che ha provocato oltre 800 morti.