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Maggiore formazione obbligatoria per diminuire gli incidenti

Corsi obbligatori dopo l'ottenimento della patente permetterebbero di diminuire il numero di incidenti stradali Keystone

Con 97 voti contro 65, il Nazionale ha eliminato martedì l'ultima divergenza di peso con gli Stati in materia di revisione della legge sulla circolazione stradale.

Dopo il conseguimento della patente, due conducenti su tre hanno difficoltà nei primi 9 mesi di guida; il 13 per cento provoca incidenti. In questo senso – ha osservato Max Binder (UDC/ZH) – la formazione complementare prevista dalla legge sulla circolazione stradale (LCStr) è inutile, visto che il primo corso è previsto solo a sei mesi dall’ottenimento della licenza.

Con una minoranza di destra, Binder ha proposto che questi corsi siano obbligatori soltanto per i giovani conducenti che hanno commesso un’infrazione. Se si accertasse un errore nelle prime settimane, i corsi sarebbero dispensati al più presto e permetterebbero di correggere il tiro in modo più efficace.

Questa proposta avrebbe pure permesso di “non fare di tutte le erbe un fascio, evitando di punire i giovani conducenti che non hanno nulla da rimproverarsi”, ha aggiunto Max Binder. Tuttavia, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha affermato che “non si può considerare questa formazione complementare come una punizione”.

Con 97 voti contro 65, il Consiglio nazionale si è così lasciato convincere dell’importanza di questi corsi generalizzati. Da quando la Finlandia ha introdotto questo sistema, gli infortuni sono diminuiti del 20 per cento. L’unico neo è di carattere finanziario. Secondo Alex Heim (PPD/SO), le tre lezioni, che dovranno essenzialmente essere pratiche, costeranno in tutto 600 franchi. A suo modo di vedere, le assicurazioni, che hanno tutto l’interesse a sostenere questi corsi, dovrebbero partecipare al loro finanziamento.

Il progetto ritorna alla Camera dei cantoni per due divergenze minori. Tacitamente, la Camera del popolo ha respinto l’idea di un sussidiamento dei cantoni per compiti d’informazione stradale. Con 98 voti contro 45, ha pure difeso la pubblicazione dei nomi dei detentori di veicoli, che Consiglio federale e Senatori vorrebbero sopprimere in ossequio alla protezione dei dati.

swissinfo e agenzie

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