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Allentate le prescrizioni sul servizio di guardia

A partire da subito, i soldati non dovranno più svolgere i turni di guardia con l'arma pronta a fare fuoco. Il Dipartimento federale della difesa ha annunciato questa misura provvisoria, in attesa dei risultati delle inchieste avviate negli ultimi mesi su una serie di incidenti causati "dalla partenza involontaria di colpi".

“Per motivi di sicurezza, il servizio di guardia verrà prestato con il caricatore pieno inserito nell’arma, ma senza aver eseguito il movimento di carica”, si legge in una nota pubblicata lunedì dal Dipartimento federale della difesa. Nei primi nove mesi dell’anno gli incidenti dovuti all’esplosione accidentale di proiettili durante i turni di guardia sono stati otto. Nessun milite è stato ferito in modo grave, ma i ripetuti incidenti hanno suscitato negli ultimi tempi non poche critiche, spingendo i responsabili delle forze armate a rivedere le disposizioni attuali.

Per il comando dell’esercito la sicurezza dei militari è di primaria importanza, afferma il Dipartimento della difesa. Per tale ragione il divisionario Peter Stutz, “alla luce di un’approfondita valutazione dei rischi, ha deciso la sospensione immediata del servizio di guardia con l’arma carica”. Questa misura è stata varata “d’intesa con il consigliere federale Samuel Schmid e con il capo dell’esercito ad interim, il divisionario André Blattmann”.

L’esercito ha anche deciso di “ampliare le possibilità d’azione dei militari” introducendo l’uso “dello spray irritante sull’intero territorio nazionale”. I soldati, che devono disporre di misure coercitive alternative, “saranno istruiti all’impiego dello spray irritante (RSG) 2000”. L’esercito ha acquisito in materia esperienze positive, afferma il comunicato: lo spray irritante faceva parte dell’equipaggiamento a disposizione dei militari schierati per compiti di sicurezza durante il recente campionato europeo di calcio EURO 2008.

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