La Libia vuole denunciare le autorità ginevrine

Il governo libico intende sporgere denuncia contro le autorità del canton Ginevra a causa del temporaneo arresto del figlio del colonnello Muhammar Gheddafi e di sua moglie, nel luglio dell'anno scorso. Lo ha dichiarato domenica l'avvocato che tutela gli interessi di Tripoli in Svizzera, Charles Poncet, confermando una notizia della Televisione romanda.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2009 - 18:50

La denuncia dovrebbe scattare nelle prossime due settimane presso il Tribunale di prima istanza di Ginevra, ha aggiunto Poncet, senza fornire ulteriori dettagli. Il Dipartimento federale degli affari esteri dal canto suo non ha voluto esprimersi in merito.

L'arresto di Hannibal Gheddafi e della sua consorte era avvenuto lo scorso luglio per presunti maltrattamenti ai danni di due domestici, che dietro versamento di un indennizzo avevano poi ritirato le accuse. Da allora le relazioni diplomatiche tra Berna e Tripoli sono però rimaste tese.

Un esperto svizzero incaricato di far luce sulla vicenda era giunto alla conclusione che nessun atto illegale possa essere imputato alla polizia e alla giustizia ginevrina. Nel contempo aveva descritto l'intervento come "poco appropriato", poiché effettuato con "mezzi eccessivi, manette umilianti e mancanza di cortesia".

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