Presidente polacco Karol Nawrocki ricevuto a Berna
Il presidente polacco Karol Nawrocki, assieme alla moglie Marta, è giunto oggi in Svizzera per una visita di Stato di due giorni. Nel suo discorso davanti al Consiglio federale ha sollecitato gli Stati europei a investire nella propria difesa.
(Keystone-ATS) Nella sala dei passi perduti di Palazzo federale, Nawrocki ha affermato che le iniziative di pace svizzere, come quella organizzata al Bürgenstock nel 2024, sono positive, ma viste le nuove minacce è necessario che gli Stati europei rafforzino la propria capacità di difesa.
La Polonia accoglie con favore le discussioni in merito, ha aggiunto, ritenendo che gli Stati possano intraprendere questi sforzi tenendo conto delle loro tradizioni e delle rispettive circostanze.
Varsavia destina alla difesa quasi il 5% del proprio prodotto interno lordo, qualcosa come 13 miliardi di euro. Nel suo discorso, Nawrocki non ha specificato da chi l’Europa debba guardarsi, ma davanti ai media ha evocato la minaccia rappresentata dalla Russia.
“Ottime relazioni”
Nawrocki e sua moglie sono arrivati a Berna a mezzogiorno e sono stati ricevuti nella residenza di campagna della Confederazione a Kehrsatz (BE). Si sono poi spostati a Berna, dove in Piazza federale il presidente della Confederazione Guy Parmelin e sua moglie Caroline hanno presentato loro gli altri membri del Consiglio federale e il cancelliere della Confederazione. Assente solo Albert Rösti, ancora convalescente dopo un recente intervento alla schiena.
Dopo aver passato in rassegna le truppe e salutato alcune persone con bandiere polacche radunatesi dietro le transenne, i padroni di casa e gli ospiti si sono spostati a Palazzo federale, dove erano in programma i discorsi ufficiali.
Parmelin ha parlato delle “ottime relazioni” tra i due Paesi, che potrebbero essere ulteriormente approfondite. “Lo sviluppo della Polonia in numerosi settori è notevole”, ha rilevato, aggiungendo che “in questo periodo di crescita economica e sociale, i due Stati hanno consolidato le loro relazioni bilaterali in tutti i settori”. Il vodese ha menzionato anche legami storici, come il fatto che durante la Seconda guerra mondiale 13’000 soldati polacchi furono internati in Svizzera.
Al termine dei discorsi ufficiali, le due delegazioni si sono incontrate al Bernerhof per colloqui a porte chiuse. Nella conferenza stampa che è seguita, Nawrocki ha elogiato i contributi della Svizzera a favore di alcuni Stati dell’Unione europea. Con circa 320 milioni di franchi, la Polonia riceve la quota maggiore del secondo “miliardo di coesione” della Svizzera per gli anni dal 2019 al 2029.
Anche Parmelin ha evocato i contributi all’allargamento e i loro benefici per le città polacche di medie dimensioni. Di questo aiuto traggono vantaggio non solo le città e il loro territorio circostante, ma anche le imprese svizzere che vi operano, ha fatto notare.
Domani Nawrocki si recherà nel Canton Vaud. Accompagnato da Parmelin, visiterà alcune istituzioni simbolo dell’istruzione e dell’innovazione, ma anche dei legami storici tra la Svizzera e la Polonia. Visiterà anche il Politecnico federale di Losanna (EPFL).