Sale la tensione a Cuba, incendiata una sede del Partito comunista
Nuove proteste sono esplose nella notte a Cuba, nel municipio di Ciego de Ávila, dove manifestanti hanno dato fuoco alla sede locale del Partito comunista cubano (Pcc) durante mobilitazioni contro il governo guidato da Miguel Díaz-Canel.
(Keystone-ATS) Secondo immagini diffuse sui social e rilanciate da media indipendenti, alcuni dimostranti sono entrati nell’edificio del partito, hanno portato in strada mobili, quadri e materiale di propaganda e li hanno bruciati in un grande falò tra slogan contro il regime. Diario de Cuba riferisce che almeno una persona è rimasta ferita da colpi d’arma da fuoco durante il tentativo di reprimere le proteste da parte delle forze di sicurezza.
Le manifestazioni si inseriscono in un’ondata di mobilitazioni che prosegue da giorni in diverse località dell’isola, spesso di notte, in varie città inclusa L’Avana. Il malcontento alimentato da mesi di blackout prolungati – fino a 20 ore al giorno – è cresciuto a causa della sempre più evidente scarsità di cibo, generi di prima necessità e, soprattutto, combustibile.