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Salt: presidente critica decisione del TAF sulla fibra ottica

Il presidente del cda di Salt critica la decisione del Tribunale amministrativo federale sulla fibra ottica KEYSTONE/TI-PRESS/CARLO REGUZZI sda-ats

(Keystone-ATS) Il presidente del consiglio di amministrazione di Salt, Marc Furrer, si dice preoccupato per la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) di bloccare temporaneamente il potenziamento della rete di fibre ottiche in Svizzera.

Teme che l’operatore di telecomunicazioni non sia più in grado di sviluppare le sue capacità nei prossimi anni.

“La sentenza del Tribunale amministrativo federale rimette in discussione il progetto di far avanzare la trasformazione digitale della Svizzera”, ha dichiarato Furrer in un’intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger.

A suo avviso, i giudici hanno omesso il fatto che esistono tre reti a banda larga indipendenti in Svizzera: quella di Swisscom, quella di Sunrise UPC e quella di Salt. Non è così in molti Paesi e “quindi c’è una concorrenza”, il che “dal punto di vista pubblico, non è trascurabile”.

I consumatori risentiranno degli effetti probabilmente tra due o tre anni, ma v’è in particolare il rischio che gli agglomerati e le zone rurali subiscano un balzo indietro, ha avvertito Furrer.

Il presidente del cda di Salt ritiene che il TAF abbia giudicato troppo il caso dal punto di vista della legge antitrust. Il problema, a suo avviso, è che il diritto della concorrenza è difficile da applicare a un’economia di rete. “Qui si tratta di infrastrutture e non di commercio di acqua minerale o di mobili”, ha aggiunto. Spetta quindi alla Commissione federale della concorrenza (Comco) trovare una via d’uscita.

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