Sanchez, con il Papa abbiamo parlato di difesa comune della pace
Pedro Sánchez e papa Leone XIV hanno messo in risalto oggi la necessità di una "difesa comune della pace, contro la povertà e in difesa della salute globale": lo ha detto il premier spagnolo in conferenza stampa dall'ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.
(Keystone-ATS) Nel corso del colloquio privato, Sanchez e papa Leone hanno “evidenziato una visione condivisa sulle principali sfide globali”, spiega una nota della presidenza spagnola (La Moncloa) diramata dopo il colloquio. In particolare, è stata ribadita la preoccupazione per i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, considerati fattori di aggravamento della crisi alimentare nei Paesi più vulnerabili.
Ampia convergenza anche sui temi come l’impatto sull’intelligenza artificiale. Come già fatto via social ieri, Sanchez ha richiamato la prima enciclica di Leone XIV, ‘Magnifica Humanitas’, concordando sul fatto che “nessuna tecnologia è neutrale” e sostenendo la necessità di una governance multilaterale ed etica dell’IA.
Affrontando il discorso delle migrazioni e del prossimo viaggio apostolico del pontefice in Spagna, previsto dal 6 al 12 giugno, con tappe a Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife, Sanchez ha ribadito il sostegno a una “migrazione ordinata” e ha definito “un immenso onore” la visita del pontefice, indicandolo come una “fonte di ispirazione” in un mondo segnato da guerre e polarizzazione.
Successivamente il capo del governo spagnolo ha incontrato anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Durante il colloquio sono stati affrontati temi bilaterali tra Spagna e Santa Sede, tra cui il sistema misto di risarcimento delle vittime di abusi sessuali e la ridefinizione simbolica della Valle de Cuelgamuros, l’ex Valle dei Caduti (Valle de los Caídos) in cui fino al 2019 è rimasto sepolto il dittatore Francisco Franco.