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Sangue artificiale trasfuso per la prima volta

(Keystone-ATS) Sangue artificiale creato in laboratorio è stato trasfuso per la prima volta a un volontario: il sangue è stato ottenuto a partire da cellule staminali del midollo osseo della persona. Secondo quanto riferisce il magazine britannico New Scientist, questo primo tentativo di trasfusione di sangue artificiale è stato effettuato presso l’Università Pierre e Marie Curie di Parigi.

Si tratta di un piccolo grande passo verso l’uso del sangue artificiale, di cui ci sarebbe estremo bisogno data la generale situazione di carenza di sangue da donatore.

Il team francese, diretto da Luc Douay, ha prelevato staminali del midollo osseo da una persona, le ha trasformate in provetta in globuli rossi e poi ha iniettato questi ultimi (per una quantità pari a 2 ml di sangue) al volontario stesso. I globuli rossi creati sono stati “taggati” per riconoscerli una volta nel sangue del soggetto. I globuli rossi artificiali sono risultati funzionali e con una vita media in tutto simile a quella dei globuli rossi naturali. In più non hanno dato effetti collaterali.

Attualmente, il limite all’applicazione clinica di tale procedura è la quantità di globuli che si possono produrre in questo modo: ne servono infatti molti di più per rendere la tecnica utilizzabile.

Ma Robert Lanza, direttore della Advanced Cell Technology a Worcester, Massachusetts, potrebbe avere la soluzione a questo limite: infatti, sempre ‘New Scientist’ rivela che Lanza ha creato globuli rossi a partire da cellule adulte di pelle di volontari, prima trasformate in staminali e poi, appunto, in globuli rossi. L’idea sarebbe quella di partire dalle cellule di persone di gruppo 0, i donatori universali, e arrivare a produrre grosse quantità di sangue utile a tutti.

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