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La vittoria dell’eroe solitario della vela

Bernard Stamm ha combattuto in solitaria circumnavigando il globo Bernard Stamm n'a pas ménagé ses efforts pour gagner l'Around Alone (photo bernardstamm.com).

Lo svizzero Bernard Stamm ha vinto la più lunga e massacrante regata in solitaria, l'Around Alone. Un giro del mondo con scalo in oltre sette mesi.

A due mesi dalla vittoria di Alinghi in Coppa America, un ulteriore successo del paese senza mare.

Newport, giovedì primo maggio. Bernard Stamm ha tagliato il traguardo vittorioso. Il navigatore solitario ha vinto la sesta edizione dell’«Around Alone», la circumnavigazione del globo con una barca a vela.

«Le ultime miglia sono state più dure del previsto», ha affermato all’arrivo Stamm, complice una meteo capricciosa. Ma alla fine dei sette mesi di corsa, il successo è completo. Già in testa alla classifica prima dell’ultima tappa fra il Brasile (Salvador de Bahia) e la costa americana (Newport), lo skipper svizzero ha vinto l’ambito trofeo.

Solo due mesi dopo il successo di Alinghi su Team New Zealand in Coppa America, un’imbarcazione svizzera torna a trionfare sui mari del mondo. Anche in questa disciplina è la prima volta che uno svizzero vince. Le edizioni precedenti dell’«Around Alone» avevano visto trionfare per due volte ciascuno i francesi Philippe Jeantot e Christophe Auguin. Una volta il trofeo è andato all’italiano Giovanni Soldini.

«Self made hero»

Ma il successo non è frutto del caso. Il progetto un po’ folle è stato preparato meticolosamente per anni. Bernhard Stamm ha infatti fabbricato la sua imbarcazione con le proprie mani in un hangar della borgata bretone di Lesconil. E il suo «guscio di noce», il Bobst Group-Armor Lux, ha ben poco da invidiare all’ammiraglia dei mari di Alinghi.

Tuttavia l’avventura dello skipper vodese, partito sulla sua barca alla conquista del globo in solitaria, rispetto alle gesta di Ernesto Bertarelli nella Coppa America, non gode dello stesso prestigio e nemmeno della stessa presenza mediatica.

Un uomo solitario

Le storia di Bernard Stamm non ha nulla a che vedere con i fasti, i dollari a palate e le luci della ribalta. E’ piuttosto la storia di un uomo solitario, scolpito nella pietra: un «duro» che continua ad andare oltre i propri limiti, per far sì che le sue pazze scommesse diventino realtà.

In vista del traguardo di Newport, la sua principale preoccupazione è stata quella di non addormentarsi. Durante il lungo periplo di sette mesi, ha sempre tagliato il traguardo in testa: a Torbay (GB), a Città del Capo (Sudafrica), a Tauranga (Nuova Zelanda) e a Salvador de Bahia (Brasile).

Dall’inizio di questa avventura in solitaria, lo scorso 15 settembre, il velista vodese non ha mai lasciato la minima opportunità ai suoi avversari.

Uno sponsor non come gli altri

Benché i mezzi di Stamm siano modesti, un’avventura di questo tipo non sarebbe stata possibile senza uno sponsor. Anche questa vicenda è interessante, perché l’azienda di medie dimensioni che ha sostenuto il temerario non persegue i soliti fini dello sponsoring.

Specializzata nella fabbricazione di macchine da imballaggio, l’azienda vodese Bobst Gruop si è lanciata per la prima volta dalla sua fondazione, nel 1890, in un’avventura sportiva. Ma il fatto più sorprendente è che questa operazione è destinata innanzitutto ai 500 impiegati dell’azienda e non alla promozione dell’immagine.

«In questo personaggio abbiamo trovato un simbolo di aggregazione per il nostro personale», spiega il direttore Olivier Gurdiol. I nostri collaboratori vivono questa avventura in modo molto positivo e il clima dell’azienda ne trae beneficio».

Molti altri anonimi donatori hanno dato un contributo simbolico. Altri si sono rimboccati le maniche, come volontari, contribuendo alla nascita dello scafo nel deposito Lesconil, affondando le mani nella resina e nel carbonio.

Una vittoria che finalmente ripaga delle faticose ore di lavoro e di allenamento al largo del piccolo porto bretone. D’un solo colpo è stata cancellata la delusione dell’abbandono alla Vendée Globe 2000.

Una gran gioia

«Un vero piacere, afferma Véronique Guillou, addetta stampa di Berhard Stamm da ormai sei anni. Un risultato che concretizza gli sforzi, a dimostrazione del fatto che Berhard non è solo un dolce sognatore».

Dopo il successo di Alinghi alla Coppa America e la fantastica cavalcata di Steve Ravussin nella Via del Rum, Bernard Stamm ha effettivamente scritto una nuova pagina di gloria della vela svizzera.

swissinfo, Mathias Foideveaux
(adattamento: Rolando Stocker)

Bernard Stamm è nato il 29 novembre 1963 a Saint-Prex, vicino a Losanna. È sposato e padre di due figlie.

Dopo essere stato boscaiolo, è stato via via mozzo su navi da trasporto, impiegato di cantiere navale e trasportatore di mare.

Dal 1994, risiede a Lesconil, in Bretagna. In questi anni ha alternato l’attività di trasportatore transoceanico alla costruzione della sua prima barca.

2000: abbandona la Vendée Globe dopo 10 giorni
2001: record del mondo di velocità in 24 ore
2003: record nella traversata dell’Atlantico
2003: vittoria finale nell’Around Alone

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