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Sabena: anche SAir Group e lo Stato belga accettano il piano di risanamento

Il futuro di Sabena, almeno per il momento, sembra assicurato Keystone

Sembra fatta per la compagnia aerea Sabena, controllata al 49,5 percento da SAir Group e al 50,5 percento dallo Stato belga: dopo l'accordo raggiunto tra direzione e i sindacati, anche i due azionisti hanno sottoscritto il piano di risanamento che permette a Sabena, attraverso l'iniezione di nuovi capitali, di evitare il fallimento.

È quanto emerso al termine della seduta del consiglio d’amministrazione della società svoltasi lunedì sera a Bruxelles.

La ricapitalizzazione sarà nell’ordine di 250 milioni di euro (384 milioni di franchi), 150 dei quali a carico di SAir Group, mentre il rimanente dovrà essere portato dallo Stato belga. L’operazione avverrà attraverso l’emissione di certificati di partecipazione che non danno diritto di voto supplementare.

Il futuro immediato di Sabena sembra quindi assicurato ancora prima dello svolgimento dell’assemblea generale degli azionisti, che venerdì prossimo dovrebbe ratificare l’operazione. Ma più in là nel tempo non è detto che tutto rimanga uguale. «Il consiglio d’amministrazione è stato informato che a lungo termine i due azionisti principali potrebbero rivalutare i termini della loro collaborazione», ha annunciato Sabena in un comunicato.

In una nota separata, anche SAir Group fa riferimento a questa «rivalutazione», ma parlando di «medio termine». Una portavoce dell’holding svizzera ha precisato che si intende ridiscutere con il governo belga l’accordo siglato nell’aprile 2000, in cui si prevedeva di aumentare all’85 per cento la partecipazione di SAir Group, entro la fine del 2001.

Il via libera al piano di ricapitalizzazione è giunto dopo che il consiglio d’amministrazione ha preso atto dell’accordo concluso tra direzione dell’azienda, sindacati del personale e dei piloti che prevede la riduzione di circa 700 posti di lavoro sugli 11 233 complessivi, senza licenziamenti, ma con pensionamenti anticipati a partire da 52 anni. Un progetto che dovrebbe permettere risparmi per 52 milioni di euro.

swissinfo e agenzie

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