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Aids: USA, epidemia tra gay, 1 su 5 è sieropositivo

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2010 - 18:35
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - L'Aids continua ad infettare ad un ritmo decisamente più alto della media i gay americani che vivono nei centri urbani principali: 1 omosessuale o bisessuale su 5 è difatti sieropositivo negli Stati Uniti.
I dati emergono da uno studio del governo Usa condotto sulla popolazione gay o bisex di ben 21 città, che rivela inoltre come una gran parte dei contagiati con lo sappia. Dall'analisi di un campione rappresentativo di 8.000 uomini omosessuali è risultato che il 44% dei sieropositivi non era a conoscenza della propria condizione.
Il rapporto della Kaiser Family Foundation - una organizzazione federale - sottolinea che "gli uomini gay continuano a cadere vittime dell'Aids ad un ritmo decisamente più elevato del resto della popolazione". "In America siamo di fronte ad una epidemia concentrata, non generalizzata", ha detto Jennifer Kates, direttore delle politiche sull'Aids di Kaiser.
Confermati anche i dati sulla maggiore incidenza dell'infezione tra i neri: il 28% dei gay afro-americani sottoposti a test sono risultati infetti, contro il 18% degli ispanici ed il 16% dei bianchi.

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