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Borsa svizzera: apre in forte ribasso, SMI -1,71%

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2011 - 09:35
(Keystone-ATS)

Apertura in forte ribasso per la Borsa Svizzera sulla scia delle chiusure in negativo di Tokyo e Wall Street. A pesare sui mercati i timori di un downgrade che hanno smorzato l'ottimismo degli investitori sull'accordo per l'aumento del tetto del debito americano. Attorno alle 9.10 l'indice dei titoli guida SMI cala dell'1,71% a quota 5.684,72. L'indice allargato SPI perde l'1,79% a 5.220,38 punti.

Avvio in flessione anche per le principali Borse europee, con l'eccezione di Londra, dove l'indice Ftse-100 è stabile e segna +0,02% a 5.773,50 punti. A Francoforte il Dax cede lo 0,64% a 6.909,43 punti. A Milano il Ftse Mib perde l'1,20% a 17.514 punti e il Ftse All Share l'1,11% a 18.243 punti. A Parigi apre l'indice Cac 40 arretra dello 0,57% a 3.567,51 punti.

La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in territorio negativo (-1,21%). Il Nikkei si attesta a 9.844,59, con un calo di 120,42 punti. Sale l'attenzione sull'ipotesi di un possibile intervento del Giappone sui mercati valutari per raffreddare lo yen.

Per quanto riguarda New York, oltre ai timori di un downgrade, su Wall Street hanno pesato i dati sull'attività manifatturiera, ai minimi da due anni. Il Dow Jones ha chiuso perdendo 10,75 punti, o lo 0,1%, a 12'132,49 punti. Il Nasdaq ha ceduto 11,77 punti, o lo 0,4%, a 2'744,61 punti. Lo S&P 500 ha lasciato sul terreno 5,34 punti, o lo 0,4%, a 1'286,94 punti.

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