Mattinata in calo alla Borsa svizzera dove ai timori per la crisi libica e internazionale si sono aggiunte oggi le preoccupazioni per le conseguenze del terremoto in Giappone. Sono sotto pressione in particolare gli assicurativi. Dopo le 11:30, l'indice guida SMI segnava -0,81% a 6'352,74 punti e quello allargato SPI perdeva lo 0,76% a 5'766,04 punti.

Tutto i titoli del listino principale sono in discesa. Il calo maggiore è segnato da Swiss Re (-6,16%). Secondo gli analisti, il riassicuratore ha già esaurito il suo budget annuale per le catastrofi naturali dopo le inondazioni in Australia e il terremoto in Nuova Zelanda. Zurich Financial cede il 2,53%.

Sul listino principali pesano anche le perdite di Novartis (-0,78%), Richemont (-2,33%) e Swatch (-1,26%). Per quanto riguarda i bancari: UBS cede lo 0,23%, CS lo 0,17% e Julius Bär lo 0,75%. Scendono anche i titoli legati alla congiuntura: ABB (-0,96%), Adecco (-1,22%) e Holcim (-1,09%).

Sul mercato allargato tra i titoli che hanno presentato oggi i risultati del 2010, Winterthur Technologies segna +1,5%. Il fabbricante di dischi abrasivi in ceramica ha registrato nel 2010 un utile pari a 17,3 milioni di euro (22,3 milioni di franchi), contro gli 1,5 milioni dell'anno precedente. Mobilezone avanza dello 0,93%. La società che gestisce una rete di negozi di telefonia mobile, ha registrato nel 2010 un utile netto di 25,2 milioni +8%.

In calo Schweiter (-8,34%). Il fabbricante zurighese di materiali compositi e macchine tessili ha archiviato il 2010 con un utile di 51 milioni di franchi, contro la perdita di 20,4 milioni del 2009. Bachem cede invece il 4,37%. Il gruppo chimico basilese ha registrato l'anno scorso un utile netto in calo del 38,6% a 28,3 milioni.

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