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Clariant: calo utile nel 3. trimestre, effetti negativi dei cambi

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 ottobre 2011 - 10:50
(Keystone-ATS)

Clariant ha registrato un calo dell'utile netto nel terzo trimestre, sceso a 81 milioni di franchi contro 109 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. A pesare sono stati soprattutto gli effetti di cambio. Su nove mesi il risultato del gruppo di specialità chimiche basilese è invece in forte crescita: 241 milioni, a fronte di 144 milioni un anno prima.

Il giro d'affari del terzo trimestre si è attestato a 1,865 miliardi, pari a un incremento del 9% in franchi e del 25% in valute locali. La crescita è stata favorita dal rilevamento della Süd-Chemie - che ha generato vendite di 356 milioni - e aumenti dei prezzi, indica Clariant in una nota. Senza il contributo della società tedesca il fatturato sarebbe aumentato solo del 5%. Nei primi nove mesi il giro d'affari è salito dell'1% a 5,452 miliardi (+15% in valute locali), tenuto conto delle vendite della Süd-Chemie da maggio.

A fine settembre il gruppo renano dava lavoro a 22'217 persone, contro 16'176 a fine 2010. Per il quarto trimestre la società si attende un ulteriore rallentamento congiunturale. Includendo le vendite consolidate della Süd-Chemie su otto mesi, per l'intero esercizio è previsto un fatturato di 7-7,2 miliardi di franchi e un margine EBITDA compreso tra il 12,8 e il 13,2%.

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