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Coronavirus: USA, incriminato santone per cura con candeggina

Il predicatore che avrebbe ispirato Donald Trump a suggerire di ricorrere a iniezioni disinfettanti contro il coronavirus è stato incriminato per aver venduto una presunta cura miracolosa contro il Covid-19 e ogni sorta di male, tra cui cancro, Alzheimer, autismo, sclerosi multipla e AIDS. KEYSTONE/AP/Evan Vucci sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2020 - 13:54
(Keystone-ATS)

Il predicatore della Florida che avrebbe ispirato il presidente Donald Trump a suggerire di ricorrere a iniezioni di disinfettante come rimedio contro il coronavirus, Mark Grenon, è stato incriminato.

Insieme ai suoi figli è accusato di avere venduto a decine di migliaia di persone un cocktail a base di una potente sostanza chimica spacciandolo per cura miracolosa non solo contro il Covid-19, ma contro ogni male. Lo riporta la CNN.

Il 62enne Grenon ed i suoi tre figli - Jonathan (34), Jordan (26) e Joseph (32) - avrebbero prodotto, promosso e venduto la loro pozione col marchio MMS (Miracle Mineral Solution), si legge in un comunicato della Procura del distretto meridionale della Florida: un preparato che secondo la famiglia Grenon era in grado di curare i malati di Covid-19, oltre a decine di altre malattie, tra cui il cancro, l'Alzheimer, l'autismo, la sclerosi multipla e l'HIV/AIDS.

In realtà il prodotto non era altro che clorito di sodio - una sostanza chimica normalmente utilizzata per applicazioni industriali - fortemente diluito con l'acqua, ma abbastanza potente da mandare all'ospedale numerose persone e in alcuni casi provocare anche la morte.

Il prodotto veniva venduto sotto la copertura della cosiddetta Chiesa della Salute e della Guarigione Genesis II, che per la stessa ammissione del predicatore "non ha nulla a che vedere con la religione", ma è stata costituita solo per evitare che l'ente di controllo dei medicinali (FDA, Food and Drugs Administation) accendesse i riflettori sull'MMS.

Era stato lo stesso Grenon a raccontare sulla sua pagina Facebook di avere scritto, pochi giorni prima dell'ormai famosa uscita di Trump sulle iniezioni di disinfettante, una lettera indirizzata alla Casa Bianca, sponsorizzando col tycoon il rimedio della varechina. "Caro signor presidente - avrebbe scritto l'uomo secondo quanto riportava il Guardian - legga questa missiva ed intervenga". Guarda caso, nel frattempo la FDA aveva ottenuto un'ingiunzione per bloccare la vendita del "composto miracoloso", una grave minaccia per gli affari del presunto santone guaritore ed i suoi tre "seguaci".

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